venerdì 30 ottobre 2026

Alcune note su Cimiteri (edizione 2026)


Come ho detto anche qualche giorno fa al pubblico della Baracca, dietro una replica di uno spettacolo ci sono diversi motivi, i principali sono però o una ripresa fuori o una necessità che mi impone il testo,  una sua evoluzione, un arricchimento.

Cimiteri è uno spettacolo popolare che, a dispetto dell'argomento,  non definirei triste. Nelle repliche precedenti al pubblico è capitato di ridere, che è anche un modo tutto italiano di confrontarsi con la morte.

Rispetto alla prima edizione ho inserito, fra altre piccole novità,  una mia canzone che potrei definire - quasi un ossimoro ritmico ma non culturale -  galego-messicana: nella Galizia spagnola ho vissuto diversi anni fa quando da ragazza sognavo il mondo, e allora - so che oggi non più - si coglievano ancora aliti di antichi culti celtici. Studiai la lirica galega istruita da un amoroso, cupo come il finis terrae. Altri tempi, ma che resuscitano a volte, se non nella carne nell'anima,  proprio come i morti di casa. La canzone è messicana appunto nel ritmo, e nella fonetica. In Messico non ci sono mai fisicamente stata,
ma all'Università di Firenze con Oreste Macrì e Roberto Paoli - pace alle loro anime - ebbi modo di andarci in altro modo.

P.S. Nella foto di scena sono io accanto a una lanterna. Le lanterne non sono soltanto un elemento scenografico "da paura", ma hanno un senso preciso, e lo spiegherò. 

Chi ha già visto lo spettacolo e torna, paga un biglietto ridotto, ma solo con prenotazione.

https://primaveradiprato.blogspot.com/2022/11/alcuni-commenti-su-cimiteri-scritti.html

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In data 31 ottobre 2026, La Nazione pubblica questa ottima presentazione della 5a replica alla Baracca. Grazie.


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