venerdì 9 ottobre 2026

Benelli e il Minculpop


Il Ministro della Cultura Popolare (Minculpop) Alfieri "consiglia" a Benelli di non tenere una conferenza in Svizzera sulla missione dell'autore drammatico. Siamo negli anni dorati della dittatura fascista.

In Svizzera Benelli ci andrà però nel 1944, ricercato dai Nazisti. Che lui scriveva con due z, per rabbia, a dimostrare la loro violenza.

Nelle due repliche precedenti del mio racconto sull'autore pratese non ho potuto, data la lunghezza, dettagliare sulla differenza fra la censura di allora e quella di oggi, che è occulta ma ugualmente viva. Tenterò di farlo domani.

Leggere le opere di Benelli e scoprire la sua drammatica vita e contraddittoria è un buon esercizio per intendere le forme del potere, e di come esso stabilisca la storia e la letteratura che noi studiamo a scuola, prediligendo alcuni autori, e cancellandone del tutto altri. Come è accaduto fra Manzoni e Ippolito Nievo, quest'ultimo scartato dallo studio scolastico perché laico.

(Il documento riprodotto si trova presso la Biblioteca Economica di Chiavari, che mi ha autorizzato a pubblicarlo. Chi lo copia deve citare questo blog e la biblioteca che lo possiede).

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