martedì 9 gennaio 2018

Tutti contro Di Maio

Di qua di là, tutti urlano contro Di Maio, candidato dei Pentastellati.
Il Corriere della Sera sembra scritto, smaccatamente, solo per cancellare l'eventualità che i 5 Stelle possano esultare all'alba del 5 marzo.

Non parliamo poi della televisione, di cui osservo l'indottrinamento attraverso le parole della mia giovanilissima mamma, agguerrita contro i Pentastellati, e preoccupata dal fatto che qualcuno della famiglia possa essere di quella banda. Invano cerco di riportarla al ragionamento...

Sono tutti contro Di Maio (il più bravo al solito è Berlusconi) ma, impauritissimi e in modo volgare, gli stanno facendo la campagna elettorale. Ha voglia L'Espresso a pubblicare un interessante articolo contro il Movimento dei Movimenti (Il M5S è un esperimento creato in laboratorio), non serve a nulla. Magari il M5S non vincerà, però il 'rischio'  che Di Maio sieda a Palazzo Chigi c'è davvero.

Ma perché il M5S non viene scalfito da questi attacchi?

La risposta la dà la gente qui in Toscana quando, sottovoce, parla di politica. Molti voteranno il M5S solo per protesta, per togliere di mezzo, testuali parole, "una classe politica, una casta che va spazzata via", soprattutto da una Regione che ha "partorito il Renzismo". "E anche quelli più a Sinistra poi si alleano con loro".

Pochi si aspettano qualcosa dal Movimento ("faranno come gli altri, però intanto quelli si mandano via..."), ma non ne possono più del sistema degli amichetti, delle clientele,  dei favori e lavori in cambio di voti, insomma, della totale assenza di 'pari opportunità' e dell'immobilismo sociale ed economico. Sono stati fatti troppi errori, e ora, per rimediare, sembra non esserci più tempo.

Perché poi il risultato di queste nazionali condizionerà le elezioni amministrative che ci saranno poi, soprattutto quelle 'copiose' del 2019, e ci si prepara...

Insomma, anche se sarà difficile,  perché il sistema partitico è ancora ben strutturato pur indebolito, molti e soprattutto giovani, faranno il possibile e non vedranno l'ora di 'rottamare' la classe politica nazionale e locale.

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