Uffa. Quella che il teatro sarebbe una pacchia. Che vecchia storia. Ora che anche il vecchio attore Giannini si lasci andare a questi sproloqui da intervista corrieresca, e quindi in vendita di libro (vedi il riferimento sotto) , risulta abbastanza fastidioso per chi invece a teatro fatica e tanto, e studia e si applica.
E poi...quanto teatro ha fatto Giancarlo Giannini? All'inizio della sua carriera certo sì, ma poi, soprattutto cinema.
Mi è sembrata una intervista volgare, da persona superficiale e me ne dispiace per lui, senza poesia, senza vigore intellettuale né politico.
Ma non è stato lui a dire che l'attore se ne deve stare zitto e buono e non si deve occupare di politica? E' così che si fa carriera, oltre che per bravura?
Io mi trovo al suo opposto, e non solo perché contrariamente a quanto è successo a lui a teatro faccio molto e mi pagano poco: per me ogni messa in scena è un atto politico, e questo mi salverà dal vedermi premiata con la stellina di cui lui va tanto fiero.
1 commento:
Povero Orazio Costa, se l'avesse sentito! e dire che ne è stato Maestro. Ma forse il giornalista ha interpretato male le sue parole. Recitare non è senza fatica, non è far niente; se poi il sig. Giannini intendeva che recitare non ha i grandi effetti di un'operazione al cervello o di costruire un ponte o di progettare e mettere in orbita un satellite, allora, in parte si potrebbe essere d'accordo ma solo in minima parte e solo se si pensa al disimpegno dell'attore rozzo, ineducato e disamorato che popola tivù, cinema e teatro in larga parte e spesso scalza gli Herlitzka, i Tofano, Randone, Benassi, Gassmann padre, Valli, Albertazzi, e le grandissime Morelli, Massari, Miserocchi ecc.ecc. ecc.
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