L'Assessore Manetti (vedi l'articolo sotto) annuncia nuovi scavi a Gonfienti: ma dimentica di dire che:
1. i lavori di scavo vengono fatti da volontari, a cui si concede solo vitto e alloggio
Ma non si è svolta recentemente uno sciopero sulle condizioni di fame in cui devono lavorare i cosiddetti operatori della cultura? Perché non dirlo?
2. Che il risultato dello scavo va a Campi Bisenzio al cosiddetto Museo di Gonfienti, e non a Prato che, nelle condizioni affondate in cui si trova, avrebbe tanto bisogno di un rilancio culturale. La zona di scavo e il museo sono del tutto scollegati e l'uno non beneficia dell'altro.
3. Che non c'è un progetto di ampio respiro sugli scavi. Che ancora a Prato molti non sanno dove si trovano. I cartelli che li indicano non ci sono, e certo non li possono mettere, perché nessuno apre gli scavi se non temporaneamente; insomma non c'è ritorno alcuno sul territorio, nessuna opportunità turistica.
Le solite misure-toppa e propaganda rispetto a errori del passato che difficilmente potranno essere risolti con questi annunci.
L'articolo è di oggi, su la Nazione.

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