Tanto per non dimenticare quello che abbiamo realizzato. E del disprezzo di cui siamo stati vittima per aver messo in scena quest'opera storico-politica sul massacro di Tienanmen, accaduto 37 anni fa.
Vedo ancora i cinesi di Prato che scappavano impauriti quando mettevamo le locandine dello spettacolo in via Pistoiese, che avvicinandosi temevano di essere considerati complici.
Sui cinesi di Prato è stato detto e scritto molto: forse quello che non è stato ancora studiato a fondo è la relazione fra l' "occupazione", lo sfruttamento del lavoro con riduzione in stato di semi-schiavitù dei lavoranti e il regime politico in Cina. Il tema è tabu assoluto.
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