mercoledì 10 giugno 2015

Biffoni a casa dei massoni

Ieri sera , a una settimana esatta dai risultati elettorali regionali, il Sindaco di Prato è andato, su invito, a far visita alla massoneria locale.
L'incontro era a porte chiuse, per cui nessuno sa cosa si son detti. 

Il gradimento  in città del Primo Cittadino sta scendendo in picchiata; non si sa se l'impopolarità crescente è causa dello stesso invito.

Ogni altro commento è superfluo.

martedì 9 giugno 2015

CLET E LE MURA DI PRATO

Le solite polemiche sull'arte a Prato.
Non ci piace che l'artista Clet vesta i monumenti; sì, invece ci piace...
Esattamente simili a tante altre infinite polemiche; ricordo quella che investì l'opera di Moore di Piazza San Marco,  di cui è rimasto il ricordo nel nome popolare attribuitole, il 'buco'; oppure la polemica su Ronconi, per cui addirittura cadde La giunta...Ma ce ne sono state altre.

Il Comune si vanta di non aver speso un euro per Clet, o quasi;  che tutto, organizzato dal Lions ,è stato sponsorizzato da un imprenditore di pronto-moda cinese e dall'associazione Amici dei Cinesi. Ma quanti amici hanno questi cinesi finanziatori, eh?

Però, al di là di tutte le polemiche, i gusti e le partigianerie, la mura di Prato crollano e per risistemare il disastro del 5 marzo scorso si aspettano finanziamenti privati...Le mura avrebbero urgente bisogno di essere restaurate e, in alcuni punti, 'scoperte'. E su questo abbandono, tutti tacciono.


lunedì 8 giugno 2015

LA VIA ETRUSCA DELL'INTERPORTO

Parlando con chi lavora negli interporti, che casualità, mi viene raccontato da più parti che il sistema interporto, nato negli anni '90 per "favorire lo sviluppo del trasporto intermodale e quindi di incrementare la produttività del sistema dei trasporti e di decongestionare la rete stradale ed autostradale nazionale" (legge 2/9/1990) non funziona per il semplice motivo che, portando la merce all'interporto, dal treno, si deve poi metterla su un camion, comunque sia, anche se la ditta si trova nell'interporto stesso. Per cui molti decidono di eliminare, per ovvi motivi, quell'inutile passaggio e mandare tutto via gomma.
Per questo gli interporti, tutti in Italia, funzionano ormai come semplici aree di deposito e industriali. Stanzoni. Cosa che stava per far saltare la partecipazione del Comune addirittura all'Interporto di Bologna.

Insomma ormai la speculazione, che si ammantava di veli verde-ecologico, è nuda.

Il re è nudo, ma come nella favola, tutti dicono che è vestito.

A Prato sarebbe interessante chiedere come si comportavano con le merci nell'interporto etrusco, che secondo alcune espertesse titolate e finanziate, è esistito davvero. E, ma che coincidenza, proprio nello stesso posto dell'attuale... Magari, indagando su qualche reperto smarrito, viene qualche buon suggerimento dal passato.

domenica 7 giugno 2015

La notte nera della periferia (21): Vergaio e il misterioso "problema grosso"


Quale sarà il significato del misterioso striscione che è comparso a Vergaio di Prato, a ridosso del Fosso di Iolo e della ciclabile?
Si riferisce forse - 'di là dal fosso' c'è proprio Vergaio - al risultato delle recenti elezioni regionali, e alla schiacciante vittoria della Lega di Salvini in quella frazione?

venerdì 5 giugno 2015

La corona d'alloro rapita

Mentre in Italia si perpetuano scempi sul paesaggio, si praticano ingiustizie, vige un sistema clientelare e corrotto, si fa un uso quanto meno improprio della cosa pubblica eccetera eccetera, ecco che alla insulsa bravata di quattro giovani si dà, nel sito del Comune di Prato, ampio risalto riportando tutti i dettagli dell'indagine.  Si temevano risvolti 'politici' dell'azione.
Si vuol mostrare così di essere presenti e vigili sul territorio e, politicamente, dalla parte 'giusta', perché la corona d'alloro apparteneva alle celebrazioni del 25 aprile.

Purtroppo, come accadeva in altri tempi e accade oggi in altri luoghi non propriamente democratici, dove per il furto di 'simboli' si era e si è tuttora sonoramente puniti e pubblicamente messi alla gogna, per altre malefatte invece, per cui non si usano telecamere, si va in giro ampiamente impuniti.


"Individuati e denunciati i ragazzi che avevano sottratto la corona d'alloro deposta il 25 aprile.
I 4 giovani individuati grazie alle telecamere di un varco elettronico della Ztl. Nelle prime ore della mattina del 26 aprile scorso il cerimoniere del Comune si era accorto che la corona d’alloro apposta solo il giorno prima sotto la lapide commemorativa del 25 Aprile nel loggiato del Palazzo Comunale era sparita. La Polizia Municipale aveva così avviato le indagini per risalire agli autori, individuando subito, grazie alle telecamere di sorveglianza, un gruppetto di 4 giovani che intorno alle 2:30 del mattino avevano sottratto la corona e si erano diretti verso piazza del Pesce dove avevano introdotto la corona in una Fiat 500 di colore chiaro, per poi allontanarsi in auto in direzione di piazza S. Domenico. L’utilizzo delle immagini riprese dalle telecamere in varie zone del centro storico hanno permesso agli inquirenti di seguire l’auto per tutto il tragitto percorso, individuandone con chiarezza il tipo e le caratteristiche, ma per l’identificazione della targa di riconoscimento è stato fondamentale il passaggio sotto uno dei varchi elettronici della Z.T.L., la cui telecamera ha consentito di individuarne con assoluta certezza la sequenza alfanumerica. Gli agenbti hanno scoperto così che il veicolo apparteneva ad una residente pratese, madre di due ragazzi dall’età compatibile con quella dei giovani ripresi dalle telecamere del loggiato comunale: il confronto con i cartellini anagrafici del maggiore dei due fratelli ha tolto ogni dubbio, anche per la buona qualità delle immagini a colori riprese durante la sottrazione della corona.Convocato dal Commissario Provvedi del Reparto Territoriale del Comando di piazza Macelli, che ha seguito le indagini, il figlio della proprietaria dell’auto, ha ammesso, durante l’interrogatorio, di essere stato presente insieme agli amici, tutti pratesi, mentre uno di loro sottraeva la corona di alloro dalla lapide e di aver acconsentito a farla introdurre all’interno dell’auto. Il giovane, M.E. di anni 27, anche lui residente a Prato dalla nascita, non ha attribuito comunque al gesto un significato politico.Tutti e quattro gli autori del fatto sono stati denunciati a piede libero all’Autorità Giudiziaria per furto e danneggiamento in concorso tra loro. " (Dal sito del Comune di Prato)

CGIL Università sull'ampliamento dell'aeroporto di Firenze

Ricevo e volentieri pubblico questo documento della CIGL Università di Firenze.
Osservazioni sull'ampliamento dell'aeroporto
Il polo scientifico risulta essere sempre più in pericolo per la risolutezza con cui si vuol procedere a costruire l'aeroporto a 250 metri dalla prima striscia di edifici del campus: posizionando i lavoratori e gli studenti in zona 'a rischio morte', la società Toscana Aeroporti S.p.A. è INTENZIONATA A INIZIARE I LAVORI IN AGOSTO.
Per questa ragione le Rappresentanze RSU/RLS di Ateneo in sede al polo e le RSU del CNR che fanno riferimento alla FLC-CGIL,  con il supporto della  FLC-CGIL di ateneo, hanno aderito all'iniziativa di inviare delle 'osservazioni' al sito del 'Ministero dell'Ambiente e delle tutela del territorio e del mare', per contrastare il Master Plan aeroportuale 2014-2029 sull' Aeroporto di Firenze fatto e messo in rete da ENAC.
Le osservazioni sono frutto di una collaborazione tra le rappresentanze suddette e i ricercatori del CNR.
Le rappresentanze si sono occupate sul 'rischio morte e sicurezza' che colpisce le zone adiacenti alle piste aeroportuali, con particolare attenzione all'
incompatibilità dell'aeroporto in una zona altamente antropizzata come la nostra dove, solo al polo scientifico, stanziano circa 2600 persone per tutta la giornata.
Il punto di attenzione è la mancanza dell'attuazione di alcune normativa Europee (REG. UE n.139/2014 e artt. 8 e 9) in materia di sicurezza nella progettazione, funzionamento e manutenzione richiesti ai  700 aeroporti europei, normative che 
dovranno essere certificate entro il 31 dicembre 2017 e che non sembrano essere state prese in considerazione per il Vespucci.
Inoltre sono disattese le richieste legislative che prevedono 
obblighi in materia di protezione e monitoraggio delle zone limitrofe,  non solo attivando consultazioni sulle nuove costruzioni, ma considerando le attività  umane e l'uso del suolo nell'area, area su cui non dovrebbero sussistere strutture  pubbliche a grande attività antropica e scuole.
Queste osservazioni meritano una risposta.


Link utili:
Inoltre, come riferito dal Rettore Alberto Tesi al Consiglio di Amministrazione, il Ministero dell’Ambiente ha ricevuto anche le osservazioni dell’Università di Firenze alla valutazione di impatto ambientale del progetto di riqualificazione dell’aeroporto “Amerigo Vespucci". Tali osservazioni sono a questa pagina web:
http://www.va.minambiente.it/it-IT/Oggetti/Documentazione/1530/2452?RaggruppamentoID=9&pagina=2#form-cercaDocumentazione
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FLC-CGIL Università di Firenze

giovedì 4 giugno 2015

Prossimamente al Teatro La Baracca



Facsimile di voto

Al circolino passò un piccolo signore, che tutti chiamavano il 'ras', ormai avanti negli anni, tanto che camminava sostenendosi a un bastone, e si avvicinò a un gruppo dei vecchietti seduti fuori a godere il fresco della sera. A ognuno del gruppo dette un facsimile di voto, che prese dal mucchietto che teneva nella mano opposta a quella in cui teneva il bastone.

Da lontano non si capivano le sue parole, ma era evidente che spiegava il contenuto del facsimile, stampato tanto grande così che tutti, ma proprio tutti lo potessero leggere. Uno acuto di vista lo avrebbe potuto decifrare anche da certa distanza.

I vecchietti, che proprio in quel momento non sapevano cosa fare, si rallegrarono, annuirono e lessero.

Il vecchio ras, aiutato dal suo bastone, passò al gruppetto successivo, più giovane del precedente, ma altrettanto accaldato. Qui il vecchio trovò certa ostilità; qualcuno del gruppo agitò le braccia e borbottò evidentemente qualcosa. Il  ras prima ascoltò, poi ribatté agitando a sua volta le braccia. Ci fu uno scambio di movimenti di braccia, ma quando il vecchio lasciò il gruppo, tutti leggevano il facsmile.

Il vecchio ras passò poi all'altro gruppetto, più isolato rispetto agli altri, ma più numeroso. Era un gruppetto di giovani, con le loro motorette a lato. Il vecchio ras non ebbe timore della giovinezza e consegnò il facsimile  al gruppo diventato improvvisamente silenzioso per la sua presenza. I ragazzi lessero il foglietto per qualche istante, poi ripresero le loro chiacchiere.

Quando il vecchio ras ebbe finito di consegnare facsimili ai gruppetti fuori, lo si vide entrare dentro, e perdersi nello stesso modo fra altri tavoli del circolino.

mercoledì 3 giugno 2015

Quando la parata militare era di destra

Anche alcuni circoli Arci hanno festeggiato la Festa della Repubblica.
Ma è bene ricordare che qualche anno fa la festa fu soppressa e la parata militare molto discussa.
Tutto aveva un grande odore di 'Destra', e la 'Sinistra', nei suoi luoghi, si faceva sentire altrimenti di oggi.
Ci sono stati periodi, durante la presidenza Scalfaro, che la parata non s'è proprio fatta. 
Il cerimoniale completo, eliminato dal Quirinale per evitare le spese e lo sfarzo in tempo di crisi,  è stato ripristinato, con spese annesse e concertone, proprio quest'anno. 
"Dando un segnale di ripresa e fiducia"...

martedì 2 giugno 2015

L'empatia del candidato

Elezioni regionali: a parte quelli sponsorizzati dai partiti, quelli del potere forte e radicato e clientelare, dove passano anche le capre come abbiamo appena finito di vedere, personaggi inqualificabili, in 'basso' raccolgono tanti voti, ancora una volta, i candidati che creano empatia.  Che hanno qualcosa da comunicare, e lo sanno fare. Che superano le antipatie, le vecchie ruggini, l'ostilità. I pregiudizi.
Non presuntuosi. Non fanatici. Non 'terroristici'. Insomma, che si 'aprono' all'altro e non hanno paura.

Pensare che si raccolga i voti soltanto sulla base del 'bel programma',  del tipo aeroporto sì versus aeroporto no, è da imbecilli.

lunedì 1 giugno 2015

Sursum corda!

Oh, come siamo contenti di questa vittoria rossa!
Oh, ma proprio contenti!

Per dirlo meglio
ci laveremo i denti!

Oh, che vittoria rossa
tosca rossa tosca

Che popolo forte
tosco rosso tosco

ovunque si festeggia
ha funzionato la puleggia!
e felici nei circolini
si balla come bambini!
Giro giro tondo
tutti intorno al mondo
tutti giù per terra!
Tutti culo a terra!

Oh, come siamo contenti di questa vittoria tosca
sursum corda!

Per altri cinque anni annini
abbiamo il padroncino
che ci dice come fare
che ci comanda a dovere!

Oh, siamo proprio contenti
e per dirlo meglio
mi son lavata i denti!

domenica 31 maggio 2015

L'Italia patria del buon cibo?

Purtroppo devo dire addio all'amato ristorante, o mangiarci come a casa riso bollito.
Non sono una mangiona, ma troppo spesso ormai riporto a casa mal di stomaco, nausea, e non dormo per il fastidio.
So di altri, e anche giovanissimi, che vivono gli stessi problemi.

Il vino è pieno zeppo di solfiti, indigeribile.
Meglio tacere su qualità di pesce e carne.

Capita anche che in cucina non si cucini come si deve. La fretta, la promiscuità, la confusione, la non sapienza e il non amore sono ingredienti usati in gran copia.

Altro che Italia patria del buon cibo. I ristoranti italiani sono mediamente mediocri,  per non parlare delle pizzerie dove è meglio non recarsi in cucina...igiene carente!, e vanno puniti a dovere.

All'EXPO si doveva parlare di questo problema, ma l'unico con cui si confrontano è quello di biglietti invenduti. Si pensa solo a far cassa, come al ristorante.

venerdì 29 maggio 2015

Si combatte da fuori

Alla fine andrò a votare anch'io, nonostante auspichi l'abolizione delle Regioni come enti politici.
E questo, per 'interesse': per arginare il danno che la Regione ha perpetrato nei confronti della piccola realtà culturale che dirigo, un piccolo teatro e, più in generale, per contrastare il vero obbiettivo della gestione culturale ora in Italia - non solo in Toscana, ma qui si osserva più che altrove -, ossia mantenere in vita i grossi enti trasformandoli in aziende vere e proprie, e quindi sostenere i grossi eventi e i nomi televisivi che fanno pubblico e via dicendo. L'operazione 'piazza pulita' è camuffata dall'abusatissima parola: 'eccellenza'. Questa parola, cacciata come allocuzione personale dalla porta del Sessantotto eccetera, è rientrata dalla finestrina dell'Ipocrisia e della Falsità politica.
Non esprimerò nemmeno il voto disgiunto (magari votando qualche candidato 'simpatico' o 'attraente' o 'amico...), perché poi capisco - anche attraverso i video e le pubblicità varie - che "combattere da dentro", come ricorda il Pasolini cinese, Liu Xiaobo, dissidente vincitore premio Nobel detenuto in carcere, è il discorso tipico di chi poi fa il gioco di chi ti vessa e opprime, o di chi comunque intende mantenere le sue prerogative, purché risibili.
Si combatte da fuori. 

mercoledì 27 maggio 2015

GIU' LE MANI DA GONFIENTI!

Il giorno 25 maggio 2015, in occasione della serata  “GONFIENTI, VIA COL VENTO (O VIA COL CEMENTO?), “incontro di sensibilizzazione culturale”, cittadini , associazioni culturali e gruppi politici si sono riuniti al Teatro La Baracca per fare il punto sulla situazione del sito archeologico di Gonfienti di Prato, di cui si paventa la coperta del Lotto 14.
E’ inteso costituire un libero, spontaneo, autonomo gruppo di vigilanza, al fine di tutelare il sito archeologico, di fatto finora negato alla cittadinanza, e così esercitare una virtuale diffida verso tutti coloro – enti pubblici, privati e singoli cittadini – che perseguano l’oblio e l’abbandono di Gonfienti.

In particolare,  il documento dell’Associazione Culturale Ilva/Isola d’Elba, – Via Etrusca del Ferro – qui di seguito riportato- , è stato adottato e proposto come nucleo programmatico del costituendo gruppo di vigilanza.

Gonfienti è peraltro simbolo del trattamento che le istituzioni politiche nazionali e sovranazionali ormai riservano alla cultura,  considerata ormai in termini aziendalistici e solo in questo senso finanziata e protetta.



Documento
La città etrusca di Gonfienti: e via col vento ...

L’Associazione “Ilva/ Isola d’Elba – Via Etrusca del Ferro” e il suo Consiglio Direttivo

- a fronte delle notizie apparse in cronaca in questi ultimi giorni riguardanti il rischio che il sito archeologico di Gonfienti* (già dichiarato di importante interesse archeologico) venga dismesso dalle autorità preposte;
- valutando i foschi scenari futuri che si paventano da più parti, Amministrazione comunale compresa, relativamente alla situazione in atto e in particolare alla risoluzione annunciata dalla stessa Soprintendenza Beni Archeologici Toscana (SBAT) di ricoprire, a partire dalla fine del mese di maggio 2015, l’area del Lotto 14 (unica porzione attualmente visibile dell’intera area archeologica, ndr.) in caso di mancato finanziamento dei fabbisogni di gestione ammontanti a €. 600.000 all’anno (stando alla cifra dichiarata riportata sulla stampa per il mantenimento, la pulitura e la progressiva messa in sicurezza/ restauro al fine di garantire l’apertura al pubblico, ancorché saltuaria, della suddetta Domus, ecc. ndr.);
- considerando che le promesse di investimento per l’acquisto delle infrastrutture interportuali, quali l’ex Mulino, dove sono concentrati da oltre 10 anni i laboratori di restauro della SBAT, e delle aree soggette a vincolo, già assicurate, fin dalle tornate elettorali delle ultime amministrative, dalla Regione Toscana per un importo di oltre €. 3.500.000, non solo latitano, nonostante la firma di vari protocolli, ma sembrano anche essersi dissolte come neve al sole;
- venendo poi meno, alla luce delle suddette circostanze, adombrate dalla mancanza di risorse economiche, qualsiasi prospettiva di ripresa degli scavi nonché la prosecuzione delle attività conservative riguardanti la cosiddetta “Domus etrusca” di cui al Lotto 14;

esprimono il più vivo disappunto e sconcerto
e ritengono inaccettabile ogni aut aut.


Inoltre, l’Associazione “Ilva/ Isola d’Elba – Via Etrusca del Ferro” e il suo Consiglio Direttivo

- valutano la cifra richiesta (€. 600.000 all’anno) del tutto spropositata, anche in considerazione del fatto che per le indagini preliminari e i primi scavi sono già stati erogati dall’ospitante Società Interporto oltre €. 3.500.000, e che la stessa Soprintendenza ha usufruito in comodato gratuito, comprese le coperture dei costi delle utenze, della piena disponibilità degli spazi dell’ex Mulino per un valore annuo di circa €. 120.000;

- fanno presente che l’ente locale ha speso per ulteriori indagini oltre €. 300.000 a fronte di cifre molto più modeste garantite dallo Stato;

- sottolineano che risulta incomprensibile l’ostinato rifiuto di avvalersi del supporto del volontariato, associazioni e altri soggetti (ciò, peraltro, avrebbe comportato e comporterebbe un notevole abbassamento dei costi), che in tempi diversi hanno dato disponibilità, fra l’altro, a mantenere il sito pulito dalle erbacce e dalle vegetazioni infestanti che stagionalmente si riproducono;

- rivolgono l’ennesimo appello affinché le autorità istituzionali e amministrative che governano il territorio dimostrino nei fatti che può essere evitata una gestione fallimentare del patrimonio archeologico di Gonfienti.

Concludono, affermando a chiare lettere:

DIAMO UN FUTURO ALLA CITTA’ DEGLI ETRUSCHI SUL BISENZIO, NON LASCIAMO CHE SU STORIA E STRAORDINARIE TESTIMONIANZE DEL PASSATO, AFFIORATE CON UN NOTEVOLE IMPEGNO ECONOMICO, GRAVI NUOVAMENTE UNA COLTRE DI TERRA E DI SILENZIO.

Documento dato al “Teatro La Baracca” (Prato), il 25 maggio 2015, in occasione della serata: “GONFIENTI, VIA COL VENTO (o VIA COL CEMENTO?) Incontro di sensibilizzazione culturale”

(*) = Si tratta più esattamente di “Sito pluristratificato: media età del Bronzo, età etrusca, età romana in località Gonfienti (Prato), area dell’Interporto della Toscana Centrale; Gonfienti, Villa Niccolini; Pantano 2; Fosso del Ciliegio, anche Gora del Ciliegio” (in SBAT, Carta Archeologica della Provincia di Prato, 2011).


Firmano (in ordine alfabetico):

Manuela Biliotti, Filippo Bonanni, Gianfranco Bracci,  Luca Bravi, Giuseppe Centauro,  Irene Centauro, Maria Emanuela Crestini, Manuela Gennari, Gianfelice D'Accolti, Maila Ermini, David Fastelli, Alessandro Gori, Paolo Pastacaldi, Sabrina Pieroni, Daniele Rovai, Fabio Scarrone, Silvia Serpa, Elisa Valdambrini, Roberto Vannucchi.





LEGENDA DELLE IMMAGINI
"La prima foto è un’elaborazione delle aree scavate e vincolate nel novembre 2006 sovrapposta ad una foto aerea (tratta da “Google Earth” post 2010); l’altra è tratta dalla Carta Archeologica della Provincia di Prato (a cura di P. Perazzi e G. Poggesi),  PO80, Gonfienti. Area dell’Interporto della Toscana Centrale, © SBAT © All’insegna del Giglio, Borgo San Lorenzo 2011, p. 309.

Nelle immagini sono illustrate e aree di rilevante interesse archeologico che sono state poste in regime di tutela (ex lege 42/2004 e successive integrazioni) come zone strutturate dell’antico insediamento etrusco, dove sono  stati compiuti scavi  e tratti reperti da parte della Soprintendenza Archeologica della Toscana. Non sono invece  rappresentate, in assenza di documenti ufficiali pubblicati, le altre aree oggetto delle indagini preliminari con saggi di scavo e le aree della necropoli dell’età del Bronzo 1-3 rinvenute in corrispondenza dello scalo merci, oggi coperte da binari, magazzini e piazzali in cemento". (Foto e testi, G.A.C.)


martedì 26 maggio 2015

Morte di Pasolini: ma quale mistero, sappiamo tutto

Dopo che è stata archiviata l'ultima indagine sulla morte di Pasolini, ci vogliono far credere che questa sia ancora e sempre avvolta nel mistero. Non c'è bisogno di una sentenza per capire com'è andata e perché, chi voleva la morte di Pasolini.
Ormai sappiamo tutto; e i nomi di questi cinque personaggi misteriosi che evidentemente, comunque, erano presenti sulla scena del delitto in quel lontano 2 novembre 1975, sono anche loro un dettaglio. Assassini al soldo. 
E' nella sua significanza storica e politica che va visto l'assassinio di Pier Paolo Pasolini, evidentemente fatto uccidere da un potere che sentiva il poeta, pur solitario o forse proprio per questo, molto 'pericoloso'.

Come è accaduto ad altri poeti, cito fra tutti Federico Garcia Lorca ucciso dai fascisti di Francisco Franco, e come accade oggi in Cina, dove non si uccidono, ma si tengono in galera i poeti e si impedisce loro di scrivere, con la complicità e il silenzio di tutti (vedi  quello che accade al premio Nobel Liu Xiaobo in galera ed altri dissidenti).

Il potere si deve giudicare sempre per come come tratta i poeti, non con il PIL. 


http://roma.corriere.it/notizie/cronaca/15_maggio_25/pasolini-dna-non-salva-l-inchiesta-morte-poeta-cala-sipario-deb26f6a-0305-11e5-955a-8a75cacacc9d.shtml

Serata su Gonfienti

 Ieri sera al Teatro La Baracca si è svolto l'incontro di sensibilizzazione culturale "Gonfienti via col vento (o col cemento?)".

Data l'importanza dell'incontro, cittadini, associazioni e gruppi politici hanno deciso di stilare un documento comune e di pubblicarlo a breve.

domenica 24 maggio 2015

Gonfienti, via col vento (o col cemento?)

In occasione dell'incontro che si terrà domani, lunedì 25 maggio ore 21,30 al Teatro La Baracca sull'area archeologica di Gonfienti di Prato- e più in generale sulla cementificazione della Piana che la sacrifica con il silenzio di tutte le istituzioni, e nonostante le kylix esposte a Palazzo Buonamici- ,  copio questo articolo del Prof. Giuseppe Centauro pubblicato oggi da La Nazione:


"Kouros bronzeo (480-460 a.C.) raffigurante il dio Vertumno fu trovato, nel 1735, a Pizzidimonte. Oggi lo conosciamo come l’Offerente che si conserva al British Museum di Londra. Uno straordinario messaggero della bronzistica etrusca che, in chiave nostrana, è testimone delle ricchezze nascoste del territorio pratese. Senza andare in Inghilterra possiamo aggirarci in quel di Gonfienti per capire meglio le ragioni di questa straordinaria presenza e, semmai fosse aperto lo scavo, visitare passando da via del Pantano resti del maggiore insediamento etrusco a nord dell’Arno. Dopo la fortuita scoperta, nel 1997, di prime tracce della grande metropoli sul Bisenzio, il borgo di Gonfienti con le torri medievali e l’antica chiesa di San Martino, è divenuto per l’Etruscologia un centro di primo piano a livello nazionale. Imperdibile la grandiosa Domus arcaica, di oltre 1400 mq, in grado di restituire capolavori assoluti, quali la pregevole coppa a figure rosse, nota come la “kylix di Douris” (475-470 a.C.). Questo vaso, in mostra a palazzo Buonamici, raffigura in un simbolico confronto, degno del più alto pensiero umanistico, il muto dialogo tra Ragione (personificata da un filosofo barbato) ed Amore (nelle vesti di un “fuggevole” erote alato). Un lavoro bellissimo, commissionato dall’autorevole personaggio che abitava quella sorta di reggia. Solo una minima parte della città è stata fin qui messa in luce; si consideri allora quale enorme patrimonio possa ancora riemergere dal fango. Pensando alle troppe ed incoerenti obliterazioni sopportate dalla città etrusca per far posto a magazzini, binari e piazzali dell’Interporto, torna impietosamente alla mente il ricordo degli infiniti bronzi, delle monete d’oro e degli idoletti d’argento andati dispersi nel ‘700 senza gloria né memoria. Tutto cambia niente muta".  (Rubrica "Prato da capo a Piedi" di G.A.Centauro).

Foto della 'domus' (M.E.)

venerdì 22 maggio 2015

Le solite facce di bronzo prima delle elezioni

Con le solite facce di bronzo, ti chiedono di partecipare, di aiutarli nella loro carrierina elettorale.

Ma chi sono? 

In tutti questi anni non li abbiamo mai visti, non si sono mai affacciati da queste parti, loro che si riempiono la bocca di 'periferie'.

Ma chi sono?

I loro babbini hanno distrutto tutto quello che di buono, poco, era stato seminato, qua e là, grazie a qualche raro politico lungimirante, grazie a qualcuno che aveva avuto il coraggio di fare qualcosa.

E ora vogliono che tu li aiuti, loro, che non ti hanno mai aiutato, che magari hanno rovinato il tuo lavoro e contribuiranno forse ignari forse no a farlo, e se ne fregano di quel che tu fai e di come lo fai.

Della fatica che duri ogni giorno.

Facce di bronzo.

giovedì 21 maggio 2015

Pane e teatro

Finalmente: pane con la farina di grano duro varietà Cappelli e di Grano Saraceno.
Pane e teatro.





Il mondo è pieno di automobili

Ieri sono andata in bici a Prato. Vado sempre in bici a Prato, che c'entra,  sono abituata al traffico, ma ieri m'è sembrato che sia...