martedì 27 agosto 2013

Ilaria Fabbri, responsabile spettacolo Toscana, e le compagnie 'amate'

Non è così strano che, per la commissione delle residenze teatrali, la responsabile Ilaria Fabbri - a dispetto del suo nome non toscana - abbia chiamato la signora Amante, dottoressa al Ministero proveniente dall'ETI ora dismesso. Anche la signora Ilaria è stata direttrice della Pergola, e quindi apparteneva all'ETI, e quando è stato soppresso, la signora è diventata capa del settore spettacolo della Toscana.
Così si spiega la chiamata della signora Amante, che nulla sa delle piccole realtà toscane.

Per le residenze toscane la commissione chiamata a decidere, in sostanza, ne sapeva poco e niente.
Anche la specialista della danza, Gerarda Ventura, proviene dall'Umbria, Teatro Stabile.

La signora Fabbri, inutile dirlo, così come io presumo la signora Cardillo ex presidente del Metastasio ex assessore alla cultura della provincia e capolista dei 'democratici di Sinistra' a suo tempo, ha le sue passioni teatrali: addirittura, quando la compagnia Giallo Mare Minimal Teatro organizza nel 2012 un incontro sul teatro ragazzi a Castelfiorentino, ma soprattutto per mettere le basi delle 'residenze', le due sante donne - venendo meno al loro ruolo istituzionale di equidistanza - vanno là ad ascoltare cosa dice il direttore di quel teatro, Renzo Boldrini, che alla fine - prima ancora di diventare 'residenza, era già 'residenza' e proponeva una rete nazionale fra le 'residenze' italiane (convegno dal titolo "Teatro fra le generazioni, proposte d'interazione progettuale sul teatro per le nuove generazioni fra residenze di Toscana, Puglia, Piemonte, Lombardia e Veneto").(1) 

A questo incontro era presente anche Patrizia Coletta, piemontese,  direttrice artistica della Fondazione Toscana Spettacolo, alla dirette dipendenze di Madame Beatrice Magnolfi, pratese come la Cardillo (lei di adozione).

Manco a dirlo era presente anche il TPO pratese, immancabile, protetto e amatissimo, anche dal direttore artistico del MET  Paolo Magelli, come lui stesso mi dichiarò.

Altri teatri amati sono e sono stati Il Teatro delle Donne di Calenzano, e la potente compagnia, sebbene non più così tanto di moda, Krypton di Scandicci, con Giancarlo Cauteruccio al comando.

Un po' meno, ma sempre tanto amato, il signor Pedullà del Teatro Popolare d'Arte di Arezzo, tanto impegnato nel teatro della 'diversità' e teatro-carcere e, per le compagnie di danza, un  pazzo amore sembra essere quello per l'associazione ALDES di Roberto Castello, che ha fatto cappotto fra le quelle compagnie, escludendo dalle residenze una così significativa come MOTUS di Siena, probabilmente ribelle o da 'eliminare'.

La dottoressa Fabbri farà parte della giuria della Festa del documentario diretto da Luca Zingaretti a Cortona. L'associazione romana che lo organizza "Hai visto mai?", in cui c'è un'altra Zingaretti, Angela, come curatrice del progetto, vuole stare tranquilla e chiama la capa delle cape a decidere...

Insomma, è tutto un chiamarsi fra vecchi e nuovi compagni e colleghi... Vieni qua, vai là.

"E intanto affossano chi di dovere, 
senza conoscere, né sapere".

(1) http://www.eolo-ragazzi.it/page.php?pag_id=1390&sez_img=02&sez_titleimg=title_risultati.png&sez=sea

Ma si legga anche questo pezzo di articolo in cui si dimostra che qualcuno era diventato già 'residenza' senza esserlo ufficialmente, nel 2012:


"Le Residenze teatrali
Sulla scia di un protocollo d'intesa per la promozione e lo sviluppo delle Residenze teatrali firmata dalle Regioni Toscana, Puglia e Piemonte si è formata una rete interregionale di teatri e compagnie. Alcune residenze delle tre regioni, nella loro eterogeneità, si sono messe in rete perché  comunque accomunate dal  tratto identitario operativo  che declina l'esperienza della Residenza in un'esperienza produttiva, progettuale, formativa, organizzativa che si radica come fulcro di un sistema teatrale territoriale anche tramite la gestione di uno o più spazi teatrali. Esperienze che hanno messo fra i loro obiettivi più rilevanti l'indagine sul teatro che si rivolge ad un pubblico multi-generazionale a cominciare dai più piccoli. http://www.gonews.it/articolo_127539_Teatro-generazioni-accorciano-distanze-giovani-palcoscenico-grazie-Cantiere-teatro-Popolo-spettacoli-programma-Patria-Celestini-Fuga-Sieni.html

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