giovedì 12 luglio 2012

Censura come politica culturale

Dopo il mio articolo sulle manovre in materia di pseudocultura, che Il Tirreno ha pubblicato, e dopo aver preso le difese di Diego Blasi nella lettera al Cenni, la risposta, pur misera ma c'è, è quella di venire ancora una volta cancellata dalla newsletter, per cui ora nemmeno più esisto nell'inconsistenza del cavo o dell'etere.

Il mio spettacolo di canzoni di domenica 15, non esiste.
Si chiama censura. E danno economico. E' un fatto grave.
Ecco la politica culturale a Prato.

La signora Beltrame, che legge costantemente questo blog, cosa risponde?

Qualcosa di simile, e ben più in grande, fece Berlusconi nei confronti di Biagi, Santoro, Luttazzi in televisione...


Nessun commento:

Il laboratTorio

Oltre agli spettacoli e alle interviste, alla Baracca terrò un corso che ho chiamato il  IL  LABOR A TT O RIO Sarà un percorso teatrale  tec...