martedì 8 dicembre 2015

Non abbiamo bisogno di misericordia, ma di diritti

Condivido il messaggio dell'UAAR per la sua campagna di abbonamenti:

"L’Italia non riconosce diritti ormai consolidati in altri paesi occidentali e sconta una pesante influenza della Chiesa cattolica. Non esistono le unioni civili, vengono imposti simboli religiosi a scuola, è difficile abortire, avere un figlio con la fecondazione artificiale, un’alternativa all’ora di religione cattolica, un’informazione non succube del confessionalismo. Nel clima di papolatria verso Bergoglio, prendono piede movimenti confessionali che vogliono imporre un marcato tradizionalismo cattolico. Mentre si fa strada l’integralismo islamico di impronta comunitarista, cui fa da contraltare la xenofobia identitaria."

Effettivamente, non abbiamo bisogno di misericordia, ma di diritti.

Nessun commento:

Si inzia con Sem Benelli

In locandina il primo appuntamento teatrale della stagione 2026-2027 al Teatro La Baracca di Prato. Alla riscoperta di un poeta dimenticato ...