Anche questo Natale
ci ritroviamo
coi soliti regali
le nostre misere ingiustizie
così palesi
e grandi;
i nostri interessucci,
gli amichetti,
la dose quotidiana disonesta;
il nostro sesso
spiegato e prepotente.
La mamma
petulante,
il babbo
violento
o assente;
il figlio ingrato.
La nostra tenace
persistenza.
E ogni anno
e proprio in questi giorni,
chiamiamo il fabbro astuto
a saldare l'esile fragile
attaccatura al mondo,
pagandolo salato.
giovedì 24 dicembre 2015
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Stasera si chiude la stagione 2025-26 alla Baracca
Stasera, sabato 9 maggio ore 21,15 ci sarà la seconda replica del discorso imbarazzante Non leggo le donne e non le rappresento , e con que...
-
Signor Ministro, io non so per quale arcano motivo Lei sia diventato ministro della Cultura, ma tant'è. In virtù di ques...
-
Non era per nulla scontato che all'incontro ci fossero tutti i candidati (eccetto Rubino) e, soprattutto, così tanta gente. Troppa p...
Nessun commento:
Posta un commento