giovedì 4 ottobre 2018

Dìittico del vampiro


Ho cambiato il titolo, più aderente al testo poetico: Dìttico del vampiro.
Qui il vampiro è tutto moderno, donna e uomo, due facce di una inquietante medaglia.
Non è grandguignolesco, questo vampiro, bensì paradigmatica quintessenza del male, che affonda il suo dente in toni metafisici e peripezie socio-politiche. Alla ricerca di un sangue che sembra non esserci più, anch'egli/ella soccombe, muovendo all'ilarità lo stesso spettatore: insomma, all'oggi sconsolante, non resiste nemmeno un vampiro.

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