sabato 14 settembre 2013

Se l'opposizione fa il gioco della maggioranza

Ricevo questo scritto da Aurelio Donzella.
Nel discutere la ricomposizione delle commissioni, ieri, in consiglio comunale di Prato, l'opposizione ha reso un servizio alla maggioranza. E questo si capisce anche da uno scritto di Aurelio Donzella, di IdV, che per essere irreprensibile, rifiuta l'aumento dei commissari e il gettone presenza e lascia la commissione urbanistica per andare a quella del bilancio.
Ma è proprio la commissione urbanistica il punto fondamentale, la madre di tutte le commissioni, che ha bisogno di una vera opposizione, soprattutto a Prato, dove l'assetto urbanistico della città è sicuramente il punto più dolente, forse di più della cosiddetta 'questione cinese'!



AUMENTO DEI COMMISSARI E DELLA SPESA PER I GETTONI DI PRESENZA: PER LA MIA DISPONIBILITA', ED ANCHE PER QUELLA DI INNACO, IL PERICOLO E' STATO SCONGIURATO.
Ho già illustrato in un precedente intervento, come il PDL dopo le varie defezioni riportate in consiglio comunale, per garantirsi maggiormente  la "padronanza" delle commissioni consiliari, ha proposto una delibera con la quale intendeva aumentare il  numero di commissari del proprio gruppo nelle cinque commissioni, delibera programmata al punto 3 dell' ordine del giorno del Consiglio Comunale di oggi.
E' bene sapere che su quaranta consiglieri, i commissari sono quarantotto, ciò significa che all' insediamento di questo consiglio, otto consiglieri sono stati nominati in più di una delle cinque commissioni consiliari, onde salvaguardare la maggioranza.
Ho detto subito, come sapete, che non ci stavo a questo gioco di aumento di costi della politica, proprio in uno dei momenti più gravi per l' economia della nostra città.
Il Consiglio è stato interrotto ben 2 volte, in quanto mancava il quadro di rideterminazione del numero dei commissari: in parole povere mancava la proposta da votare.
Alla seconda interruzione, riunitici i capigruppo, Francesco Innaco,capogruppo degli "indipendenti per Prato" , quindi ex PDL, dando prova di grande onestà intellettuale e di disinteresse al gettone di presenza, ha proposto di lasciare una delle due commissioni nelle quali era stato nominato, come ex consigliere di maggioranza, onde facilitare il non ricorso ad ulteriori aumenti di commissari e quindi ulteriori costi di gettoni di presenza.
Il mancato aumento dei commissari però era legato anche al fatto che nella commissione urbanistica diminuisse un commissario d' opposizione e passasse alla commissione bilancio, dove l' attuale maggioranza era già ben "garantita".
L' unico che poteva compiere questo "passaggio" era il sottoscritto, quindi per coerenza a quanto manifestato contro i costi della politica, ho dato e di buon grado, la mia disponibiltà a lasciare la commissione urbanistica( nella quale sto da più di nove anni) ed a passare a quella del bilancio.
Ritornati nel salone consiliare a votare il provvedimento, ho dichiarato la mia astensione, non condividendo le intenzioni del gruppo PDL e manifestandomi favorevole a cambiare commissione per coerenza contro l' aumento dei gettoni di presenza,già da me criticato.
Insieme a me si sono astenuti i colleghi del PD.
Il provvedimento è stato approvato a strettissima maggioranza. AURELIO DONZELLA





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