venerdì 15 dicembre 2017

Il mondo del lavoro (3): il corriere

Ormai il giardino della Baracca, il pereto, è il luogo preferito dai corrieri di varie ditte per buttarci tutto quello che rimane loro dalla consegna. Vanno di fretta e non hanno tempo di trovare un cestino.
Stamani ne ho beccato uno mentre lanciava uno scatolone vuoto dentro il pereto.

-Scusi, ma che fa?

- Butto via.

-Ma mica è una discarica.

- Lo so. Ma almeno lei lo butta via da qualche parte. Altrimenti lo lascio per la strada.

-Ma non lo può mettere dentro il camion?

- Non ho tempo. Devo consegnare per Amazon Ebay eccetera, e in questo periodo non ce la faccio. Se metto questo vuoto dentro, poi mi si accumula e non ci capisco più niente.

- Ma come?

- Abbia pazienza...

- Ma insomma!

- Ascolti, ora non posso parlare, vado di fretta, devo correre e sono in ritardo con le consegne, porto le consegne oggi che dovevano essere lasciate tre giorni fa...Sa il periodo di Natale. Sembriamo tutti impazziti.

- Va bene, metterò un cestino.

- Sì, qui non ci sono cestini e non si sa dove buffare...Come si fa? Arrivederci.

- Ma ascolti...Ma almeno, la pagano bene visto che deve correre come un matto?

- Non mi faccia bestemmiare...avevo un'edicola, e l'ho dovuta chiudere. I giornali non si vendono più, quelli di carta. I negozi sono finiti. L'unica cosa che ho trovato, visto che avevo la patente adatta, è stato questo lavoro. Le giuro che dopo Natale non butto più nulla.

Il corriere salta sull'Ivecone che spetazza forsennato su di me.

2 commenti:

Sovranità individuale e monetaria ha detto...

Che tristezza! Ringraziamo il "dio mercato" nato dal capitalismo ultraliberista di Israele...

Sovranità individuale e monetaria ha detto...

Di usraele

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