Nel 1974 alla Pergola Carmelo Bene debuttò con La Cena delle Beffe di Sem Benelli, insieme alla sua attrice-schiava Lydia Mancinelli e a Gigi Proietti.
La versione di Carmelo fu un fiasco, come ebbe a scrivere il critico e drammaturgo Giorgio Prosperi:...il risultato è stato deludente, perché non si può operare con gli strumenti crudeli dell'irrisione su un testo che è già grottesco... Tuttavia Giovanni Testori definì lo spettacolo una rappresentazione capace di mettere in scena il "disastro della nostra indifferenza".
In realtà la versione di Bene era un atto polemico nei confronti del teatro italiano, ché rimetteva in vita - more suo - un autore sepolto e disprezzato in primis dal teatro, e restituiva al testo il senso barbarico di vendetta del piccolo contro il grosso, del poeta contro il potere!
Bene rinnovò quella polemica che già fu di Benelli nei confronti dell'astioso e statalistico teatro italiano.
E io, che polemica farò?


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