mercoledì 23 settembre 2026

La Sinistra è cattiva?

In una intervista al discusso scrittore francese Michel Houellebecq, maestro conservatore, mentre partecipava in Italia a uno degli infiniti festival sulla lettura sulla filosofia sulla creatività sulla non so cosa con sui si tenta di riempire invano la miseria culturale del nostro tempo, ecco che ha dichiarato ciò che tutti i giornali, non solo quelli di destra, riportano: la sinistra francese è diventata cattiva. Una volta, asserisce il poeta, la sinistra aveva un consenso culturale vasto ed era come rilassata, era munifica di sorrisi, era vicina agli artisti, anche quelli che non la pensavano come lei eccetera, ora invece è diventata appunto cattiva, aggressiva.

E quella italiana?

Dalla mia esperienza locale, piccolina e insignificante invero, direi proprio che si può dire lo stesso.

Gli artisti eterodossi, quei pochi che riescono a sopravvivere, ma ormai siamo agli sgoccioli son quasi tutti estinti, sono visti da certa sinistra come i can gialli, si dice a Prato, cioè male, e su di loro punta uno sguardo aggressivo e cattivo. O finto indifferente.

Sembra che stiano aspettando che certa gente muoia, artisticamente s'intende. E che facciano di tutto perché ciò avvenga prima possibile. E' così?

In Italia c'è qualcuno che la pensa come il maestro conservatore francese, ed è un filosofo di sinistra e si chiama Leonardo Caffo, che ha scritto un pamphlet dal titolo "Sinistra cattiva", secondo cui la sinistra è diventata un amministratore conformista dello status quo, moralista e perbenista, ed è sostenuta soprattutto da chi sta in condizioni economiche avvantaggiate. E' così?

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