mercoledì 20 gennaio 2016

Della morte del Comune

I Comuni come entità amministrative sono solo ombre di quello che furono. A parte le città più grandi, si assiste ovunque ad accorpamenti di territorio e depauperamento di soldi e potere.

Per alcuni settori non esiste nemmeno più la Regione.

Per esempio: la Regione Toscana mette un po' soldi nel settore turismo, ma stanzia solo briciole in cultura. Si trovano uffici e mansioni accorpate in modo assurdo.

Non so che senso più abbia andare a votare con questo smantellamento progressivo. Non si è trattato solo di smobilitare le province; ora tocca ai Comuni, che registrano un ridimensionamento assoluto.

In molti luoghi del territorio italiano sindaci e assessori non contano niente o poco, non hanno soldi, disponibilità, e sono solo pedine, corredo e simili, e non si fa fatica a riconoscere, quando sono in buona fede, il loro smarrimento.

Un esempio: se vogliono che ne so, allestire mostre organizzare eventi, devono loro stessi darsi da fare, concretamente, magari anche pulendo i pavimenti e altro.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Nel caso di Prato purtroppo grazie a Biffoni non c'e'nemmeno qualcuno con gli attributi che si dia da fare,ma solo un soldatino di partito che viene"imbeccato" dall'alto su cosa dire e fare. O ,meglio , su cosa NON fare: non dare fastidio sull'aereoporto,non protestare per il decentramento di molti servizi a Firenze, sul depauperamento del Tribunale e molto altro. Gli consentono di strepitare un po' ,ma e'solo scena. Deve obbedire,e i risultati si vedono.

Datemi un festival in città, per carità!

Perché le città hanno bisogno di imbandire festival?  Perché le amministrazioni hanno bisogno di agenzie per mettere in moto il meccanismo c...