giovedì 15 gennaio 2015

L'eros non abita più la politica

Le dimissioni del Presidente Napolitano hanno mostrato chiaro e tondo che alla gente delle istituzioni, anche di quelle somme, non importa quasi più nulla.
I politici sono ormai sbiaditi teatranti, guitti di second'ordine, che non nutrono né mostrano ideali; al massimo conducono stizzose battaglie, quando va bene, contro la corruzione, lo sperpero, ma nessuna fantasia, nessun futuro si delinea prossimo venturo.

E se un presidente non tanto amato se ne va, nemmeno questo rende felici le persone, perché la prospettiva risulta addirittura peggiore, con rose di nomi da museo degli orrori e dello scambio mercenario.

Non parliamo poi dei consigli comunali, veri luoghi della mediocritas, del sostegno alla cricca, della banalità più assoluta.

Volendo essere buoni, potremmo dire che l'eros, nel senso più alto e completo, non abita più la politica, e quindi nemmeno il cuore della gente.

1 commento:

Simone ha detto...

Come sempre, Maila, hai sintetizzato magistralmente la situazione attuale.

Replica di Non leggo le donne...

In attesa della prossima stagione alla Baracca su cui sto già lavorando, forse avrò modo ancora di presentare o replicare uno spettacolo o d...