lunedì 7 maggio 2018

Gli artisti si pagano a babbo morto (e sepolto)

Molti di voi hanno uno stipendio, una pensione, come si dice, un emolumento sicuro.

Tutti i mesi ricevete i vostri santi soldi. Pochi o tanti che siano.

Alcuni invece come me, no. Devono aspettare, spesso sollecitare, risollecitare quello che invece loro spetta.

Per gli artisti è sempre così. I soli che li pagano, subito, sono i privati. A parte qualche furbo (incluso direttoruccio di teatro di provincia) che 'tira'...e paga a babbo decomposto. Disgraziatamente i 'pago e subito' vogliono fare tutto a nero, e la cosa è sgradevole.

I committenti pubblici, scuole, comuni, enti vari, se va bene ritardano il pagamento di 40, 60 giorni: dico, se va bene, ma in troppi casi si deve aspettare ancor di più.

Fino ad arrivare a 6 mesi per avere un misero pagamento!

Voi ogni mese siete tranquilli, noi, dopo aver lavorato, bisogna scrivere mail, telefonare, insomma, dobbiamo continuare a darci da fare per aver il nostro.

E tutto questo è umiliante!

Nessun commento:

Per la prima volta Datini a Palazzo Datini

Ieri sera debutto di  "Nel nome di Dio e del quattrino" a Palazzo Datini, pieno di gente, che ha molto apprezzato lo spettacolo...