C'è una forte crisi in atto in città, che il servizio delle Iene sullo spaccio di droga al Serraglio mette solo in evidenza, facendolo diventare il catalizzatore di tutte le problematiche cittadine. Economiche, sociali e culturali. Ci sono tutte, nessuna esclusa.
E questo inarrestabile declino mentre ci si trastulla sui 'tavoli', a cercare 'brand' conditi di varie chiacchiere.
L'ultima quella del Sindaco, che tenta di elencare le "cose fatte".
E' evidente che Prato è destinata a essere la periferia brutta della Città Metropolitana, la sorellastra di Cenerentole già con la scarpetta lucente calzata.
E anche il Senatore Giacomelli si potrebbe dare una svegliata.
lunedì 1 febbraio 2016
Lo spettacolo della città a Pistoia
Cari lettori del blog Primavera di Prato,
sono lieta di annunciarvi il prossimo Spettacolo della città, che si svolgerà a Pistoia domenica 10 aprile 2016, con partenza dal Circolo Garibaldi in Corso Gramsci alle ore 15.
sono lieta di annunciarvi il prossimo Spettacolo della città, che si svolgerà a Pistoia domenica 10 aprile 2016, con partenza dal Circolo Garibaldi in Corso Gramsci alle ore 15.
Il percorso, che ricordo si svolge su un pullman con alcune soste e discese, è molto interessante, a spirale, e si muove dal centro alla periferia, e dalla periferia al centro; esso assume quasi la forma di una rosa, a richiamare uno dei punti di forza dell'economia e della cultura della città.
Come è avvenuto per Prato, questo viaggio-spettacolo rievoca in modo insolito luoghi e personaggi, ma non è un viaggio turistico! E' teatro in movimento, dove la città, anche nei suoi angoli meno celebrati, è protagonista, e lo spettatore-viaggiatore la può osservare con occhi desti e meravigliati.
Presto vi comunicheremo altri dettagli. Stiamo aspettando che il Comune di Pistoia aderisca, come dovrebbe, all'iniziativa. Questo, come sapete, ci permetterebbe di abbassare il costo del biglietto.
Per il viaggio-spettacolo nella Valbisenzio che ci sarà a maggio...aspettate ancora un po'!
Io spaccio, tu spacci
Grande polverone a Prato per il servizio de Le Iene, dove si mostra che la stazione di Porta a Serraglio è preda di spacciatori.
Aspettiamo qualche dichiarazione dal nostro Sindaco; ché se è vero che il servizio è brutto, sensazionalistico, confezionato in modo da creare il polverone e quindi dico non perfettamente onesto e professionale, tuttavia è indubbio che Porta al Serraglio sia diventata 'Porta al Dettaglio' (della Droga).
Siamo lontani da una città che può candidarsi minimamente a diventare 'città della cultura', anche se sappiamo che tali trofei, come tanti premi e riconoscimenti, non sono altro che in funzione strumentale eccetera. E quindi, come certi servizi giornalistici, possono farci nascere qualche dubbio.
A proposito della prossima capitale della cultura: basta fare una giratina alle Fornaci, a Pistoia, a non molti passi dal centro, per capire che se non è come Porta a Serraglio di Prato, la situazione è altrettanto devastante.
Come al Serraglio, arrivare e scappare laggiù, è tutt'uno.
domenica 31 gennaio 2016
Prossimi spettacoli alla Baracca
Il prossimo spettacolo è sabato 6 febbraio, La famiglia Cento (Le sbacchettate) di e con Maura Salvi e con Elena Cianchi dell'associazione Le Maschere di Agliana, che da anni compie un importante lavoro di diffusione della cultura teatrale sul territorio. E' l'occasione per godere di uno spettacolo popolare e fresco. Dice la presentazione: la storia delle
“sbacchettate” narra fatti realmente accaduti, o comunque accadibili, un po’
elaborati dalla fantasia e con una spolveratina di magia...".
Sabato 20 febbraio è la volta di Blocco nero (Puzzi come un cane), una manifestazione di piazza, raccontata in prima persona e da punti di vista differenti, da un poliziotto e da una ragazza, che si incontrano, in un impossibile amore, solo nel sogno. Ma la realtà prevale, e anche la discordia.
Domenica 28 febbraio ore 16, ritorna Pratopezza, la maschera pratese, Pinocchio fatto di cenci, che lo spettacolo per ragazzi che il Museo del Tessuto di Prato non ha mai voluto rappresentare.
Per quanto riguarda la data de Il bignamino delle donne, previsto per sabato 5 marzo, consiglio di controllare questo blog o il sito del teatro, perché ci potrebbero essere rinvii, dato che in quel periodo sarò in tournée.
L'attesissima commedia Io passerina, io pisellino debutterà entro maggio 2016. A breve comunicherò la data. Così anche sarà possibile prenotarsi per lo Spettacolo della Città a Pistoia ad aprile.
L'attesissima commedia Io passerina, io pisellino debutterà entro maggio 2016. A breve comunicherò la data. Così anche sarà possibile prenotarsi per lo Spettacolo della Città a Pistoia ad aprile.
La guerra dei badanti
Non entro nel merito della denuncia per maltrattamenti nei confronti del badante di Francesco Nuti.
La triste vicenda però mi permette di esprimere una preoccupazione sulla guerra in atto fra badanti, avendola osservata direttamente.
Non è infrequente sentire l'uno che dice male dell'altro, in uno strano tentativo di 'eliminarsi' a vicenda.
Se fanno capo a una organizzazione che li dirige e li smista, e quindi si conoscono bene, la guerra è silenziosa, sotterranea, condita di falsi sorrisi e maligne attestazioni di amicizia e stima
Non tutti certo sono così, lo so bene.
Tuttavia è indubbio, il numero degli avvoltoi che volano sulle nostre carcasse è sempre più numeroso e spietato.
La triste vicenda però mi permette di esprimere una preoccupazione sulla guerra in atto fra badanti, avendola osservata direttamente.
Non è infrequente sentire l'uno che dice male dell'altro, in uno strano tentativo di 'eliminarsi' a vicenda.
Se fanno capo a una organizzazione che li dirige e li smista, e quindi si conoscono bene, la guerra è silenziosa, sotterranea, condita di falsi sorrisi e maligne attestazioni di amicizia e stima
Non tutti certo sono così, lo so bene.
Tuttavia è indubbio, il numero degli avvoltoi che volano sulle nostre carcasse è sempre più numeroso e spietato.
giovedì 28 gennaio 2016
Prato: l'ombra dell'Interporto sugli Etruschi
E così ci siamo: come nel 2006 al Museo Pecci fu
organizzato il convegno sulle Eccellenze dell'Archeologica Toscana e poi si
autorizzò lo Scalo Merci con la distruzione
di 120.000 mq. con resti di strutture etrusche e necropoli dell’età del Bronzo
Medio 1-3, così ora, con il contentino della prossima mostra sugli
Etruschi al Museo Pretorio, peraltro con soliti cippi fiesolani che girano e
rigirano pare, ecco che si prepara l'ulteriore obliterazione, permettendo a
Interporto di espandere la sua 'ombra', e non solo verso
Campi.
Insomma, le eccellenze in mostra nascondono le
mostruosità che si compiono sul territorio! Caramelle al curaro.
Il fazzolettino etrusco viene così ulteriormente
minacciato: infatti il piano di utilizzo di Interporto
ha avuto in tutta fretta l’autorizzazione ministeriale, e senza condizioni, e
questo significherà che la città sul Bisenzio, ormai ridotta a lager, sarà
ulteriormente occupata da magazzini, piazzali e altre
infrastrutture varie.
Senza contare che in collina è previsto un traliccio per
telecomunicazione di ben 45 metri di altezza! Altro che Monumento al Vento,
questo è il monumento alla distruzione della Piana!
Così, mentre ci si trastulla con i 'brand', con i sognettini
di diventare città della cultura, emulando Pistoia, tanto per riempire un po' i
nostri profili social di chiacchiere inutili, ecco che i cittadini pratesi sono
sempre più abituati a posare i sassi e a mangiare i bachi, vittime di quel
motto con cui un tempo minacciavano i 'piri' pistoiesi (posa i'sasso e mangia i'
baho).
mercoledì 27 gennaio 2016
Io passerina, tu pisellino (2)
Al Museo di Asciano (Siena) si apprezza questo 'pisellone' etrusco, che sarà utile per la mia commedia ("Io passerina, tu pisellino").
Certo mi 'illuminerà'! Lo pubblico prima che lo coprano o lo facciano sparire.
Tuttavia coprire con il legno stile Ikea statue e roba varia è poco male paragonato con le coperture di cemento di altra roba del passato!
Presto vi dirò il come e quando della commedia, naturalmente affatto coperta, anzi, sarà del tutto 'scollacciata'.
Io passerina, tu pisellino
Ottavio Baldi, mio nonno
Giorno della memoria: voglio ricordare mio nonno Ottavio Baldi, che catturato dai tedeschi in una rastrellamento dopo il '43, fu messo in un treno alla stazione di Pistoia diretto credo a Mauthausen. Non perché fosse ebreo, ma perché era stato preso come forza lavoro. Era un 'omone'. Prima che il treno arrivasse a Porretta, insieme ad altri due, si buttò dal vagone. Rimase almeno due giorni in una palude. Invano i tedeschi cercarono di catturarli ancora. Ottavio non amava raccontare questo episodio, e non se ne vantava affatto. Dopo essere stato dentro l'acqua per così tanto tempo, e per la caduta, non gli fu più possibile camminare dritto come prima.
martedì 26 gennaio 2016
Pistoia capitale della cultura, e Prato...
Tutto bello, Pistoia è una città sottovalutata artisticamente, l'abbiamo sempre detto, e quindi non ci dispiace questo riconoscimento.
Certo però il premio arriva per l'anno delle elezioni amministrative, che a Pistoia si dovrebbero tenere proprio nel maggio del 2017. E questo invece non ci piace, perché è un mettere le mani avanti politicamente, appare chiaramente come un tentativo di bloccare un eventuale cambio politico nella città appenninica. Una mossa pre-elettorale. Come dire: questa giunta ha lavorato bene e quindi...rivotatela. Punta a soffocare opposizioni, dubbi, obliare le grosse problematiche che pure ci sono in città, evitare i cambiamenti in un contesto politico fermo, soffocante, attaccato al sistema consolidato. Sbaglio?
Quanto a Prato, be' non può inseguire Pistoia in questa corsa culturale. E non lo farà. Le divisioni dei pani e dei pesci daranno a Prato altro, un'altra funzione. Ma già è così.
La vicenda degli enti culturali cittadini (Metastasio, per esempio, in forte crisi identitaria, per non parlare del Pecci che non 'parla' alla città!); la distruzione di Gonfienti etrusca, di cui non si capisce la portata drammatica, in favore di un Interporto diventato un altro Macrolotto; la violenta occupazione del suolo insomma, la distruzione ambientale che si profila ancor più aggressiva per il futuro, e tanto altro fanno capire che per Prato - e Campi e Sesto eccetera - è stata scelta un'altra storia, purtroppo. E con la giunta Biffoni questo andamento sembra ancora più netto.
Prato, oltre la periferia (1): via del Lazzeretto
Memore forse dell'ultima peste che ci fu a Prato nel 1630, fra la zona di Cafaggio e le Badie è nominata via del Lazzeretto, che sfocia nel Macrolotto.
Ci sono andata a comprare un oggetto per il mio prossimo spettacolo.
Una volta uscita dalla fabbrica meta del mio viaggio in città sono letteralmente scappata da uno dei luoghi più inquietanti e inquinanti di Prato, dove non vedi nessuno passeggiare (cammineresti fra enormi tralicci, fabbriche chimiche, tir e tir ?), dove non trovi indicata una via e non sai a chi chiedere, dove c'è uno strano silenzio rumoroso e davvero sembra che la peste non se ne sia proprio andata.
A Prato manca un minimo di senso ecologico, non esistono movimenti politici che lo perorino, tutti devoti a dio lavoro, come abbiamo anche visto nell'ultimo consiglio comunale, dove un consigliere ha cantato la lode del lavoro in barba a tutti gli inquinamenti del mondo. E' così che è stato distrutto il territorio, e la sua cultura.
lunedì 25 gennaio 2016
"Lo spettacolo della città" a Pistoia e in Valbisenzio
Pistoia sarà la Capitale della Cultura 2017. Il 10 aprile prossimo il Teatro La Baracca vi farà "Lo spettacolo della città". Un percorso bellissimo e del tutto insolito, che comunicherò a breve.
E il 15 maggio "Lo spettacolo della città" si svolgerà in Valbisenzio.
Presto altre informazioni.
Presto altre informazioni.
LO SPETTACOLO DELLA CITTA'
progetto format testi Maila Ermini
collaborazione Gianfelice D'Accolti
Consulenza Prof. Arch. Giuseppe Centauro
Primo viaggio a Pistoia domenica 10 aprile 2016
Primo viaggio nella Valbisenzio domenica 15 aprile 2015
Terna vuole fare tombola
C'è un mondo contro gli elettrodotti, ma pochi ne parlano.
Mentre Terna la prepotente ancora pianta i suoi tralicci in Italia senza pietà, ci sono comitati in lotta in Abruzzo, Sicilia, e qui anche vicino a noi, a Vaiano, dove la Signora Terna vuol fare la sua tombola mettendo una centrale.
Una persona informata mi dice che anche in Calvana, sopra Prato, si voleva mettere un traliccio di 40 metri di altezza, e già mi gira il capo.
E nessun comitato contro il monumento al vento, il MAV di Karavan che abbia fatto pio. Magari nessuno sapeva.
Intanto si assiste allo spettacolo dei sindaci azionisti di Terna che sfilano sui carri di carnevale, dilettando la popolazione e stordendola con i loro abiti ricamati di 'no'. Ma sotto sono già pronti gli abiti da cagnolino di paglia, quelli, vi ricordate, che mettevano dietro alle automobili e dicevano sempre di sì?
domenica 24 gennaio 2016
Periferia di Prato: l' ultima Thule è Iolo
Una passeggiata nel primo pomeriggio nella periferia di Prato mi ha lasciata sbigottita.
La periferia a Prato è profondamente in stato di abbandono, e in particolare in alcune zone. Ho già parlato delle periferie, ma la situazione socio-culturale sta peggiorando.
Segnalo le zone di Iolo e S.Andrea dove, a percorrerle a piedi, sembra di entrare nel Far West. E sempre di più.
E per fortuna che c'è un ufficio della posta, una volta la settimana il mercatino, altrimenti non so cosa potrebbe accadere in quella zona evitata da tutti i politichetti locali.
Chi ha distrutto la Bottega d'Arte Comune e ogni possibile attività culturale ha grosse responsabilità nei confronti della comunità.
La periferia a Prato è profondamente in stato di abbandono, e in particolare in alcune zone. Ho già parlato delle periferie, ma la situazione socio-culturale sta peggiorando.
Segnalo le zone di Iolo e S.Andrea dove, a percorrerle a piedi, sembra di entrare nel Far West. E sempre di più.
E per fortuna che c'è un ufficio della posta, una volta la settimana il mercatino, altrimenti non so cosa potrebbe accadere in quella zona evitata da tutti i politichetti locali.
Chi ha distrutto la Bottega d'Arte Comune e ogni possibile attività culturale ha grosse responsabilità nei confronti della comunità.
"Oh, Spedale!", com'è andata
Molto bene ieri sera il debutto dello spettacolo di Gianfelice D'Accolti, Oh, Spedale! che ha saputo trattare con maestria recitativa e ironia il difficile argomento della speculazione sanitaria, che tutto si presta fuorché al ridere.
E invece Gianfelice c'è riuscito. Il pubblico si è divertito e anch'io, nonostante avessi già visto lo spettacolo in prova.
Non mi sembra proprio di esagerare se dico che il Teatro La Baracca si conferma un piccolo luogo prezioso per il teatro italiano.
Ecco i commenti:
"I mille volti della sanità preziosamente interpretati dalla genialità di Gianfelice. Complimenti! Da ridere e da riflettere". (Silvia S.)
"Geniale il testo per un argomento così drammatico. Si ride senza dimenticare la realtà. Bravissimo!" (Maura S.)
E invece Gianfelice c'è riuscito. Il pubblico si è divertito e anch'io, nonostante avessi già visto lo spettacolo in prova.
Non mi sembra proprio di esagerare se dico che il Teatro La Baracca si conferma un piccolo luogo prezioso per il teatro italiano.
Ecco i commenti:
"I mille volti della sanità preziosamente interpretati dalla genialità di Gianfelice. Complimenti! Da ridere e da riflettere". (Silvia S.)
"Geniale il testo per un argomento così drammatico. Si ride senza dimenticare la realtà. Bravissimo!" (Maura S.)
venerdì 22 gennaio 2016
Etruschi al Pretorio, ci siamo!
Bimbi, siete pronti? Ecco il nuovo contentino. Il nuovo zuccherino. Mai titolo di mostra fu più azzeccato per Prato, dove hanno affossato per sempre una città etrusca e dove non ci sarà mai un museo etrusco. Etruschi qui solo ombre. E poi più nemmeno quelle. Solo interporti e aeroporti.
Inerti a Prato Ovest, ovvero la recita degli operai in Consiglio Comunale
Ieri la questione degli inerti a Prato Ovest-Casale è passata in Consiglio Comunale. L'aspetto più triste era vedere gli operai con la tuta di lavoro arancione e con tanto di scarponcioni sporchi mandati a rappresentare la recita del lavoro da tutelare.
La commedia è stata penosa, come ben si vede dalla foto di scena. Portare gli operai a recitare, a sostenere i padroni!: strumentalizzazioni di basso livello, in questi tempi di magra lavorativa, teso a diminuire la portata della protesta dei comitati e per sostenere i fragilissimi consiglieri.
Gli operai a fianco dei padroni!
Ho ascoltato in streaming una parte degli interventi, e poi ho smesso, ché la recita di tutti, consiglieri della maggioranza protagonisti, era pietosa e il finale scontato.
Una vera e propria sceneggiata con 'isso, 'essa e 'o malamente. C'erano anche a' mamma, o' nennillo e i comici.
![]() |
| Foto de Il Tirreno |
giovedì 21 gennaio 2016
Gli...onzi sono gli altri
Occomemmai occomemmai
gli ...onzi son sempre
gl'altri
e io non son mai.
Occomemmai?
Gli ...onzi sono gli altri
io no io no io no,
ti giuro,
come è possibile?...eh, non lo so!
Però sul serio
...onza davvero
è quella là.
Io...o non lo vedi?
Io sono qua.
gli ...onzi son sempre
gl'altri
e io non son mai.
Occomemmai?
Gli ...onzi sono gli altri
io no io no io no,
ti giuro,
come è possibile?...eh, non lo so!
Però sul serio
...onza davvero
è quella là.
Io...o non lo vedi?
Io sono qua.
mercoledì 20 gennaio 2016
Della morte del Comune
I Comuni come entità amministrative sono solo ombre di quello che furono. A parte le città più grandi, si assiste ovunque ad accorpamenti di territorio e depauperamento di soldi e potere.
Per alcuni settori non esiste nemmeno più la Regione.
Per esempio: la Regione Toscana mette un po' soldi nel settore turismo, ma stanzia solo briciole in cultura. Si trovano uffici e mansioni accorpate in modo assurdo.
Non so che senso più abbia andare a votare con questo smantellamento progressivo. Non si è trattato solo di smobilitare le province; ora tocca ai Comuni, che registrano un ridimensionamento assoluto.
In molti luoghi del territorio italiano sindaci e assessori non contano niente o poco, non hanno soldi, disponibilità, e sono solo pedine, corredo e simili, e non si fa fatica a riconoscere, quando sono in buona fede, il loro smarrimento.
Un esempio: se vogliono che ne so, allestire mostre organizzare eventi, devono loro stessi darsi da fare, concretamente, magari anche pulendo i pavimenti e altro.
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