venerdì 30 novembre 2012

Il sì dell'Italia alla Palestina

Palazzo Chigi dice sì alla risoluzione della Palestina come Stato non membro osservatore permanente.
Ma non c 'è da farsi illusioni; la motivazione non risiede tanto nella mediazione italiana al conflitto israelo-palestinese, nella nostra storica politica estera filo-araba, quanto nei recenti viaggi di Monti fra gli emiri e in terra araba a caccia di soldi, nel petrolio (scusate la banalità), nella possibilità di vendere pezzi dei gioielli di famiglia (Finmeccanica e Snam Reti Gas), possibilità di esportazione della nostra cara Moda (non è stato un emiro che ha comprato la casa di Valentino?), eccetera.
Gli emiri non sono un esempio di rispetto dei diritti umani nei loro rispettivi paesi (vedi Qatar, ma anche Emirati Arabi in che condizione sono gli studenti, le donne eccetera), ma gli affari che stanno mettendo su in Palestina sono un dato di fatto e vengono accolti da grandi applausi dai palestinesi a Gaza. E condizionano la politica internazionale, evidentemente, soprattutto quando si va a caccia di aiuti.
(A ottobre l'emiro del Qatar, Hamad bin Khalifa al Thani, ha portato lui personalmente 250 milioni di dollari di investimenti. In quell'occasione sono state inaugurate 1000 case finanziate da lui appunto in un villaggio del sud della striscia. Bisognava poi ricomporre la rottura fra il partito di Hamas e quello di Fatah, e a quanto sembra lo scopo è  andato a buon fine).

Israele, pure tanto amica e molto piccata per questa risoluzione italiana, non possiede tanto. Almeno non rispetto all'Italia. Lo stesso muove la Francia, storica 'amica' si fa per dire degli arabi, e la Spagna.

Gliel'avrà spiegato, Monti a Netanyahu, detto "Bibi", che stiamo in brache di tela.

giovedì 29 novembre 2012


Renzi-Bersani: l'inganno continua

Di passaggio ieri sera ho visto cinque minuti di quel duello  americanizzante dei candidati in TV fra Renzi e Bersani.
Non sono stata capace di continuare a seguirli, non tanto per quello che dicevano, rispondendo alle domande della moderatrice, ma per l'inganno così palese e smaccato che ci propone questo ennesimo gioco del sistema, a cui anche tanti giovani purtroppo credono e su cui commentano.

Sono degli emeriti bugiardi, questi due signori, che magari alla fine ci regaleranno qualche altro Macrolotto, qualche altro Interporto o Multisala Omnia più grande COOP, o  disastro ambientale e umano stile ILVA.

Il pensiero che non ci sia una seria alternativa a questi signori, questi fascinatori pompati dal sistema (solo chi lo è può accedere a tanto, o che bella trovata, le primarie!), ecco il vero dramma, la tragedia di questo paese, e non soltanto.

Strategia della tensione

Con le ragazze del laboratorio ho messo in scena una manifestazione, sul palco.
Analizzandola da un punto di vista strutturale, le ragazze hanno rivelato di aver partecipato proprio oggi a una a Prato, quella contro gli innumerevoli tagli alla scuola pubblica e in particolare contro la ex-Aprea (che apre ai privati la scuola pubblica): tutte hanno dichiarato di aver visto  i poliziotti  pronti con il manganello. Hanno poi raccontato che quelli di Casa Pound hanno cercato di infiltrarsi nella manifestazione e che quindi c'è stata maretta.  La manifestazione s'è divisa in due.

Ecco pronto il giochetto della violenza (che questa volta non c'è stato) , basta poco e le fazioni si scontrano, la polizia interviene; ci sono arresti, danneggiamenti, qualche volta ci scappa il morto. Tutti che tuonano contro le manifestazioni, eccetera.
E' il vecchio gioco, qui in piccolo ma sempre valido, della cosiddetta 'strategia della tensione', che tanto servizio fa alla reazione.

P.S. I giornali non hanno dato sufficiente notizia di questa manifestazione e hanno voluto delegittimare i ragazzi molto informati e preparati gran parte di loro.

mercoledì 28 novembre 2012

Clorexidata

Strano il dentista
che m'ha curato
s'è preso il dente
lo ha esaminato
lo porta a spasso
come un malato

poi senza tanto
pensarci su
me l'ha rimesso
a testa in su

Oh questo dente
non vuole morire
sono cento anni
sta al mio patire

Bravo il dentista
l'ha risanato

sono attutita
clorexidata
sono felice
che sia passata!


La Piana alluvionata

Quando ero bambina ricordo, quando il fine settimana andavo da mia nonna a Olmi di Quarrata, gli autunni allagati. Vicino al torrente Stella, la cui acqua spesso rompeva gli argini, vicino all'Ombrone. I campi erano lunghe distese di acqua, e per questo erano sempre pronti gli chantilly, gli stivali di gomma che arrivavano fino al ginocchio.

Ricordo di canali pieni di acqua, ce n'erano tanti, tutto pieno d'acqua. Sì, la casa a volte s'allagava, ma poco, c'erano tanti campi dove l'acqua delle lunghe piogge si stendeva per quasi tutto l'autunno.

Allora, il fratello più grande di mia nonna, un vecchio che aveva fatto la Grande Guerra, mi raccontava che la Piana era un grande lago che s'era prosciugato perché il Gigante Trippone aveva bevuto tutta l'acqua torbida, pensando fosse vino, e che un giorno il Monferrato, che è un vulcano addormentato si sarebbe svegliato, perché, diceva proprio così, incurante della mia giovinezza, "si sarà rotto il pippi di vedere tutte queste puttanate, che segano gl'arberi e ci costruiscono perfin sul c...".  Si chiamava Ovidio, storico autodidatta soprannominato il Pecchia (soprannome che gli veniva dal padre del padre del padre), ed è stato il primo ecologista che ho conosciuto.

martedì 27 novembre 2012

Il sistema sanitario nazionale sarà smantellato

Monti ha tuonato: il sistema sanitario nazionale non potrà essere garantito, che ci vogliono finanziamenti privati. Così, oltre al disastro assistenziale, le case farmaceutiche avranno la meglio e non si potrà mai sapere, che ne so, la verità sulle morti per cancro dei giovani militari italiani (sembra più di cinquemila); oltre all'uranio impoverito, ora sembra che la causa di tutte quei morti sia dovuta anche alle vaccinazioni a cui sono stati sottoposti. Come si fa a sapere la verità quando un ricercatore è pagato, per avere strumenti eccetera, dalle ditte private? Come si potrà mai, per esempio, dissequestrare i documenti scientifici che sono al momento sotto sequestro riguardo a questa faccenda? E come si potrà mai sapere la verità vera sui tanti tumori causati dall'ILVA?
E' come per quelli come me, che magari sono direttori artistici o similari: come si fa a recitare la verità, quando siamo al servizio di chi ci vuole sul palco solo per essere ar-lecchini di padroni?

Come ti tutelo l'ambiente; ecco le idee e le menzogne degli sfidanti alle primarie di Sinistra


Vendola e l'ambiente, vedi alla voce Ilva: http://www.youtube.com/watch?v=RNoeNtY8owI; 


Riguardo ai bersaniani, ecco questo bell'articolo di qualche anno fa (2006): "Prato alla Regione: sull'inceneritore fate presto   Il presidente della Provincia Logli insieme ai sindaci pratesi scrive una lettera a Martini sul      termovalorizzatore:   La Regione rompa gli indugi oppure Prato andrà per la sua strada. E' questo il messaggio lanciato dagli amministratori locali per stimolare la decisione in tempi rapidi intorno alla situazione degli inceneritori nella piana Firenze-Prato-Pistoia. Il presidente della Provincia, Massimo Logli, e i sindaci hanno preso carta e penna e scritto al presidente Claudio Martini e all'assessore Marino Artusa per sollecitare una decisione, a distanza di sei mesi dall'apertura del tavolo di confronto a livello regionale che avrebbe dovuto portare alla decisione sul numero degli inceneritori, tenuto conto del volume di rifiuti prodotti dai territori." http://www.regione.toscana.it/regione/export/RT/sito-RT/Contenuti/sezioni/ambiente_territorio/rifiuti/visualizza_asset.html_123294653.html

Sarà divertente anche mettere le idee e raccontare le menzogne di quegl'altri  campioni, quando la Destra farà mai le sue, di primarie...

Manifesto per la soppressione dei partiti politici

E' il titolo di un saggio di Simone Weil, la cui traduzione è un po' forzata, l'originale francese è  Note sur la soppression générale des parties politiques.
Poco conosciuto, per evidenti motivi, si può leggere anche all'indirizzo http://gek60.altervista.org/wp-content/uploads/2012/06/manifesto-per-la-soppressione-dei-partiti.pdf o in francese
In questi tempi è una lettura necessaria.
Voglio sottolineare alcuni passi, che ben si adattano ai tempi nostri:

"Mentre il sistema dei partiti comporta le pene più severe per l’indocilita’. Penalità che toccano quasi tutto: carriera, sentimenti, amicizie, reputazione, onore, talvolta addirittura la vita di famiglia. ...
Quando in un paese esistono i partiti, ne risulta prima o poi uno stato delle cose tale che diventa impossibile intervenire efficacemente negli affari pubblici senza entrare a far parte di un partito e stare al gioco. Chiunque si interessi alla cosa pubblica desidera interessarsene efficacemente. Cosi,  chiunque abbia un’inclinazione a interessarsi al bene pubblico o rinuncia a pensarci e  si rivolge ad altro, o passa dal laminatoio dei partiti...
Quanto alla terza caratteristica dei partiti, ossia il fatto che sono macchine per fabbricare passioni collettive, è così evidente che non merita di essere spiegata. La passione collettiva è l’unica energia di cui dispongono i partiti per la propaganda diretta all’esterno e per la  pressione esercitata sull’anima di ogni membro.".

Sembra che sia stato scritto in questi giorni, non nel  1940.
Un libretto che tutte le scuole superiori dovrebbero adottare.

lunedì 26 novembre 2012

Grazie per affamarci

E' veramente scandaloso che l'assessorato alla cultura del Comune di Prato, di fronte a questa crisi devastante, a questa mancanza di soldi per la cultura eccetera, presenti le sue proposte 'clou', invitando grandi artisti (ah, si fa tutto in grande qua, eh!) e trascurando i propri, lasciando al territorio solo bricioline (se si escludono gli unti del signore).
Se recentemente ho fatto uno spettacolo al Magnolfi per il Comune, così come lo hanno fatto i colleghi, lo si deve solo ed esclusivamente a me, che ho lottato per avere un altro anno di Sipario Aperto. E quindi non lo si deve contare, non è stato nessun regalo dell'amministrazione.
Grazie, grazie a tutti gli amministratori, tutti quanti, per affamarci.

P.S. Sicuramente il Teatro La Baracca ha contribuito a innalzare il numero degli spettacoli a Prato della lista fatta dal Sole24Ore. Ma li abbiamo fatti senza il contributo del Comune di Prato, che quest'anno non ci ha dato un centesimo e nemmeno sa cosa e come lo facciamo! Vergognatevi, altro che.

Vince Renzi e Prato (e Pistoia) è fiorentina!

Niente di più chiaro di questa vittoria di Renzi, vera figura della Commedia dell'Arte, che rende Prato di nuovo feudo fiorentino. E anche Pistoia!
Ecco fatta la città metropolitana! Ecco, signori del PD, il voto a Cenni dove è andato!
Ecco Cenni bell'e sistemato, gli han rubato i voti e ormai la sua presenza è sol passaggio di testimone per il nuovo direttore delle danze cittadine...

Delle tre figure più importanti di questa inutile per noi disfida delle primarie, due sono certamente 'dottori'.
Il dottor Graziano, aggraziato e apparentemente mite, è Bersani; il dottor Balanzone, il verboso, è Vendola; Brighella ciabattone e furbo, è invece Renzi. 
E' quest'ultimo il vero vincitore, anche se perde domenica prossima.

I cittadini c'hanno creduto e han combattuto sul serio. In fila a mettere il segnetto, la crocellina. Come se fossero fagioli loro. Invece i fagioli li hanno ammassati gli altri: se sono 3 milioni e passa di elettori, hanno incassato parecchio, a 2 euri a testa! (Ma a chi vanno questi soldi? Come sono tassati?).

O bravi bischeri. Ma la fregatura non è finita qui...
Intanto stamani andiamo a pagare le tasse per far rimanere in sella l'altro personaggio, il più importante e pericoloso di questa sciagurata commedia, Mont-Pantalon!


domenica 25 novembre 2012

La moda dei flash-mob

Detesto i flash-mob organizzati dalle istituzioni.
Il flash-mob è in opposizione;  anche se si organizza in nome di sane battaglie, come quella contro la violenza alle donne nella giornata di oggi.
Il flash-mob è azione insolita e improvvisa, non organizzata.
Se lo si fa, se vi si partecipa con tanto di cappello sulla testa autorizzato e benedetto, è come usare un verbo transitivo in modo intransitivo; è come tradire l'etimologia di una parola.

E' sparlare, agire a sproposito.
E' compiere un cattivo servizio alla battaglia.

Solo i modaioli e i (e le tante) radical-cicca vi cascano, ma soprattutto vi si mostrano.

E' insomma pessimo, insulso 'teatro', nella peggiore accezione del termine, che fa un ridicolo servizio alla causa;  anzi, agisce contro perché istituzionalizza e rende morta la protesta.

Le istituzioni hanno buon gioco a giocare: fanno proprie quelle cause sono nominalmente, per gli usi dell'apparenza e propaganda; nella sostanza nulla cambia.

Giornata di donna


Avrei potuto scrivere
Una canzone compiacente
Di quelle che  piacciono
tanto alla gente
Una canzone in cui torna tutto
Il verso, la rima,  il costrutto.

Prendere un bel voto
Essere dalla tua parte
Essere una donna
Tornare ad arte

Di quelle che si rifanno
L’anima oltre la ruga

Compiacere il tempo
Ingannare la fuga

Ma ti mando affanculo
Tu che mi vuoi in un modo
Tu che mi cerchi in un altro

Tu che mi inventi bella emancipata
ma in casa mi trovi
serva consenziente

sono stanca di essere sgozzata
dal politico il prete dal matto
Argomento sfruttato, giocattolo,
cibo sul piatto.

sabato 24 novembre 2012

Cultura: le lacrime dei coccodrilli

Oggi qua e là si legge la notizie che il Presidente della Provincia di Prato Lanfranco Gestri ha pianto tanto per la mancanza di soldi che la cultura pratese soffrirà. Insieme a lui ha pianto anche il sindaco Cenni e chissà che pianto corale ci sarà stato all'annuncio che sono finiti i soldi, non rimangono che bricioline.

Metastasio, Pecci, altri enti non riceveranno che praticamente la metà. Un disastro.

Questi alfieri della cultura però non si sono mai mossi per vedere cosa facciamo al teatro La Baracca, in particolare Gestri che ci abita accanto, non si sono mai scomodati a capire come si fa a vivere senza soldi pubblici, senza nessun aiuto, quasi soffocati.

Nemmeno un centesimo dal Comune, quest'anno, tanto per fare un esempio, e la Provincia l'ultima volta che ci dette 500 mila lire c'erano appunto le lire.

Mai un accenno di solidarietà, un accenno di curiosità, una veloce presenza.
Piangano pure.
Come loro non hanno fatto altro che ignorarci, loro e chi li ha preceduti, non piangeremo noi insieme a loro, soprattutto quando se ne andranno.

venerdì 23 novembre 2012

Primarie, ovvero della falsa democrazia

Non ne posso più di questo clima asfissiante, così poco democratico, così ipocrita da risultare urtante, delle primarie del centrosinistra e tra poco, ahimé anche del centrodestra.
Naturalmente solo gli sciocchi possono pensare che questa è una pur minima lontana rappresentazione della democrazia.
I candidati sono espressioni di interessi di parte; nessuno che sia veramente eletto democraticamente può avere qualche speranza di finire come candidato di qualche primaria.

Le primarie sono nate perché c'è da tempo, da parte della cittadinanza,  una legittima richiesta di democrazia, ossia di trasparenza, uguali opportunità, giustizia, ricchezza condivisa; ma ancora una volta i cittadini sono, anche grazie a tanti che si prestano al gioco dei potenti inconsapevolmente o meno, presi per il culo. 

Il vero vincitore, comunque sia il risultato (che cambia fra il finto come la plastica Renzi o il retorico diversamente finto-abile Vendola o il sicuro di sé Bersani tanto vinco io perché ci sono i compagni...?), è il sistema partito, che proprio grazie a questa operazione cialtro-tartufesca ne esce rafforzato nel suo potere all'interno delle istituzioni dello Stato.

Il cittadino è altrove, con i suoi problemi di tutti i giorni: in questi giorni in particolare, con il grande problema di pagare tasse esorbitanti e assurde che lo depauperano, lo isolano e, sempre più diffusamente, lo affamano.

Verso la giornata contro la violenza alle donne

Ecco la pubblicità del supermarket-fai-da-te Bricomatt che ha aperto un nuovo spaccio a Torino con offerte strabilianti. Per reclamizzare i suoi prodotti, in particolare un water,  viene usata una figura femminile in posture e con slogan offensivi, volgari, brutti.
A quanto mi hanno detto questa pubblicità viene messa nelle case della zona di Torino.


giovedì 22 novembre 2012

Basta zingari

Una carovana di nomadi è stata allontanata dal territorio comunale di Prato.

E’ con vero senso cristiano, ora che nel Comune stanno fervendo i preparativi per accogliere il nuovo vescovo, che il nuovo governo cittadino fa sentire il suo pugno verso i deboli.

 

E’ così: forte con i deboli; debole con i forti.

 

Quindi  il messaggio è chiaro: dato che i soldi rimasti sono pochi, saranno direttamente coloro che sono autorizzati, tramite tasse e balzelli, a derubarci nelle nostre case.

 

Basta zingari.

 

(Dal sito internet del Comune di Prato)

Carovana di nomandi allontanata dal territorio comunale

Sanzioni per campeggio abusivo sul suolo pubblico come prevede il regolamento di Polizia urbana
Le pattuglie del Reparto Territoriale della Polizia municipale sono intervenute per allontanare una carovana di nomadi che si era accampata in via Lodz. Le pattuglie hanno controllato i documenti dei mezzi per verificare la regolarità e nonostante di fatto non siano emerse irregolarità, per quanto riguarda i documenti previsti per la circolazione, i nomadi sono stati sanzionati perché stavano campeggiando abusivamente sul suolo pubblico. Sono stati elevati tre verbali ai sensi dell’art. 29 del Regolamento di Polizia Urbana che prevede una sanzione amministrativa di 400 euro e i nomadi sono stati fatti allontanare immediatamente dal territorio comunale.

Arriva Agostinelli, il nuovo vescovo di Prato: chi paga?


E' veramente incredibile come il potere temporale sia ancora così smaccatamente al servizio di quello clericale, e si monti, per l'arrivo del nuovo vescovo, tanto di palco e tribune in Piazza Duomo come per uno spettacolo (come avvenne per i vescovi precedenti...).

Domenica 25 novembre 2012 il Sindaco Cenni correrà a prendere il vescovo al casello dell'autostrada, e lo scorterà fino al Duomo.
Siamo nel pieno Secondo Medioevo (vi ricordate le Investiture? il potere dei vescovi-conti di Ottone il grande?), accade a Prato.

Il traffico sarà rivoluzionato, tutto bloccato per quasi l'intera domenica.

I cittadini, anche quelli non credenti, si dovranno sorbire questa ennesima forzatura.

Naturalmente tutti zitti, anche quelli che stanno per andare a votare alle primarie di Sinistra (ma guarda la coincidenza!), ma soprattutto chi le organizza perché se dicono qualcosa, rischiano di perdere i voti.

(D'altronde molti Sinistri volevano addirittura, nelle precedenti elezioni, votare addirittura il vescovo ora uscente Simoni, lo consideravano un loro rappresentante!).

Questa è la democrazia in questo santo e benedetto paese papista, un paese che ancora si fa comandare dalla Chiesa Cattolica, e mette a disposizione i nostri soldi pubblici (o non è così?) per un evento che non appartiene a tutta la comunità.

Ricordo che la religione cattolica non è più religione di Stato e a nome di tutti non cattolici, non credenti, esprimo il mio forte dissenso.


mercoledì 21 novembre 2012

Medio Oriente di Dio

Siamo cresciuti con l'eco delle guerre nel Medio Oriente fra Israeliani e Palestinesi.
Fra ebrei e mussulmani. Con in mezzo i cristiani.
Bombe, terre contese, un senso impossibile di oppressione anche qua, a così tanti chilometri di distanza.
Promesse di pace disattese, un fallimento dietro un altro.
Perché questi popoli ancora non si ribellano ai loro governanti che li massacrano così?

A Londra ho vissuto in casa di ebrei; in Francia accanto a mussulmani.
Divisioni ovunque, la religione e i suoi riti a farla da padrona.

Forse un piccolo passo avanti verso la pace si potrebbe fare se si cominciasse a togliersi di dosso questo marchio identificativo religioso, per cui si è ebrei, si è mussulmani, si è cristiani.

Fino a qualche tempo fa pareva possibile, ora no. Più ignoranza, più religione-stato, più guerre.

Era molto meglio la religione pagana, più tollerante, più 'aperta'. Quasi come un gioco, un gioco per spiegare questa nostra vita inspiegabile: gli dei! Ma io immagino che non potessero credere a quella loro religione così infantile...soprattutto se paragonata alla nostra, così seria, così ferrea, così implacabile.

Questo dio monoteistico che tollera tutti questi morti.
Ma come fa?

Intanto il prezzo del petrolio è aumentato.

martedì 20 novembre 2012

Lettera al giornalista Stella in merito alle Cascine di Lorenzo il Magnifico

Gentile Signor Stella,
non creda alle parole del Sindaco Cenni. Vada pure alle Cascine e si renderà conto che stanno in condizioni peggiori di quelle da Lei descritte nell'articolo. Il Sindaco Cenni insieme alla sua giunta non ha fatto altro che occuparsi di eventi miranti alla propaganda, e non di azioni culturali finalizzate a investimenti significativi. Infatti, con il sostegno di Esselunga che deve costruire un grattacielo in città, ha rivalutato un gioco stile calcio fiorentino, la Palla Grossa, e ha speso soldi in spettacoli di poche ore come Visionaria. E  così avanti.
Cosa fa il Comune alle Cascine di Lorenzo il Magnifico? Grandi radunate popolari come quelle organizzate nel giugno 2011 da Associazione 2010, gestita direttamente dal figlio dell’assessore e vicesindaco Borchi e da Pamela Bicchi, che è presidente del Centro di Scienze Naturali di Galceti, Prato, ed espondente del PdL locale. (Legga l'articolo in questo blog,  http://primaveradiprato.blogspot.it/2011/06/cascine-di-tavola-festa-di-popolo-e-di.html).
In realtà, al di là delle belle parole del nostro elegante sindaco, dei sostegni di facciata, non c'è niente di concreto, niente che faccia intravedere che le Cascine di Lorenzo possano essere valorizzate come meritano; al massimo ne hanno fatto, anche in passato sotto giunte di altro colore, centri degni di quel nome popolare di matrice toponomastica, ma sviandone l'etimologia  con cui a Prato sono chiamate le Cascine di Lorenzo il Magnifico: i pratesi le chiamano Cascine di Tavola; Tavola è il borgo adiacente,  e l'origine del toponimo non allude certo ad attività agroalimentari...
Ma la malafede di questa giunta (come anche della Provincia e della Soprintendenza insieme alla Regione) si vede anche nel comportamento tenuto nei confronti della Città Etrusca sul Bisenzio seppellita da un inutile inutilizzato Interporto della Toscana Centrale (voluto a tutti i costi dal santo governo della Sinistra che vuole lo ‘sviluppo’stile veterosovietico), ché, quello che è rimasto della grande città antica non lo valorizzano, lasciando gli scavi chiusi, abbandonati, togliendo ricchezza e possibilità a questa città in forte declino, gestendo tutto al misero livello della politichetta eterodiretta  dagli interessi dell'industria locale e di partito.
Cordialmente, 
Maila Ermini

(Dal sito internet del Comune di Prato, la risposta del Sindaco Cenni) "Sono felice che il problema delle Cascine di Tavola sia stato preso in considerazione da Gian Antonio Stella del Corriere della Sera. Per questo lo invito a Prato a visitare quanto già fatto dal Comune per il recupero delle Cascine. Per quanto di propria competenza infatti l'Amministrazione ha già restaurato le parti di sua proprietà ed esiste un programma per la risistemazione dei ponti e il riallagamento dei canali. Ritengo che il totale recupero del parco e della fattoria rappresenti un'opera utile a tutta la comunità.
Il Comune è perfettamente consapevole dell'importanza che ogni parte delle Cascine di Tavola arrivi ad essere ad uso pubblico e non in mano privata, ma soprattutto che venga recuperata e valorizzata. Più volte con il Governatore Enrico Rossi abbiamo valutato la possibilità di lavorare in questa direzione, per fare delle Cascine un centro di eccellenza per la promozione agroalimentare.
Confido quindi nell'appoggio della Regione, anche per accedere ai possibili finanziamenti europei che consentirebbero non solo il recupero ma anche di rendere le Cascine di Tavola alla loro antica vocazione in una veste del tutto moderna. Infatti molte aziende toscane oggi realizzano produzioni agroalimentari di eccellenza ma hanno forti difficoltà a penetrare i mercati internazionali. Le Cascine rappresentarebbero pertanto il luogo ideale per la promozione di queste produzioni di alta qualità".

Abbiamo molte cose da dire

Copio un articoletto uscito inatteso stamani su La Nazione (grazie!), che annuncia la prima contro-intervista di stasera con Valter Bucelli ...