domenica 25 novembre 2012

La moda dei flash-mob

Detesto i flash-mob organizzati dalle istituzioni.
Il flash-mob è in opposizione;  anche se si organizza in nome di sane battaglie, come quella contro la violenza alle donne nella giornata di oggi.
Il flash-mob è azione insolita e improvvisa, non organizzata.
Se lo si fa, se vi si partecipa con tanto di cappello sulla testa autorizzato e benedetto, è come usare un verbo transitivo in modo intransitivo; è come tradire l'etimologia di una parola.

E' sparlare, agire a sproposito.
E' compiere un cattivo servizio alla battaglia.

Solo i modaioli e i (e le tante) radical-cicca vi cascano, ma soprattutto vi si mostrano.

E' insomma pessimo, insulso 'teatro', nella peggiore accezione del termine, che fa un ridicolo servizio alla causa;  anzi, agisce contro perché istituzionalizza e rende morta la protesta.

Le istituzioni hanno buon gioco a giocare: fanno proprie quelle cause sono nominalmente, per gli usi dell'apparenza e propaganda; nella sostanza nulla cambia.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Ma me la vedo, l'assessora con l'extension, a fare il flash mob con la calza a rete, me la vedo, me la vedo!!

Lucia

Maila ha detto...

Cara Lucia,
l'extension non ce l'ha più, è assessora senza extension.

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