martedì 20 novembre 2012

Lettera al giornalista Stella in merito alle Cascine di Lorenzo il Magnifico

Gentile Signor Stella,
non creda alle parole del Sindaco Cenni. Vada pure alle Cascine e si renderà conto che stanno in condizioni peggiori di quelle da Lei descritte nell'articolo. Il Sindaco Cenni insieme alla sua giunta non ha fatto altro che occuparsi di eventi miranti alla propaganda, e non di azioni culturali finalizzate a investimenti significativi. Infatti, con il sostegno di Esselunga che deve costruire un grattacielo in città, ha rivalutato un gioco stile calcio fiorentino, la Palla Grossa, e ha speso soldi in spettacoli di poche ore come Visionaria. E  così avanti.
Cosa fa il Comune alle Cascine di Lorenzo il Magnifico? Grandi radunate popolari come quelle organizzate nel giugno 2011 da Associazione 2010, gestita direttamente dal figlio dell’assessore e vicesindaco Borchi e da Pamela Bicchi, che è presidente del Centro di Scienze Naturali di Galceti, Prato, ed espondente del PdL locale. (Legga l'articolo in questo blog,  http://primaveradiprato.blogspot.it/2011/06/cascine-di-tavola-festa-di-popolo-e-di.html).
In realtà, al di là delle belle parole del nostro elegante sindaco, dei sostegni di facciata, non c'è niente di concreto, niente che faccia intravedere che le Cascine di Lorenzo possano essere valorizzate come meritano; al massimo ne hanno fatto, anche in passato sotto giunte di altro colore, centri degni di quel nome popolare di matrice toponomastica, ma sviandone l'etimologia  con cui a Prato sono chiamate le Cascine di Lorenzo il Magnifico: i pratesi le chiamano Cascine di Tavola; Tavola è il borgo adiacente,  e l'origine del toponimo non allude certo ad attività agroalimentari...
Ma la malafede di questa giunta (come anche della Provincia e della Soprintendenza insieme alla Regione) si vede anche nel comportamento tenuto nei confronti della Città Etrusca sul Bisenzio seppellita da un inutile inutilizzato Interporto della Toscana Centrale (voluto a tutti i costi dal santo governo della Sinistra che vuole lo sviluppostile veterosovietico), ché, quello che è rimasto della grande città antica non lo valorizzano, lasciando gli scavi chiusi, abbandonati, togliendo ricchezza e possibilità a questa città in forte declino, gestendo tutto al misero livello della politichetta eterodiretta  dagli interessi dell'industria locale e di partito.
Cordialmente, 
Maila Ermini

(Dal sito internet del Comune di Prato, la risposta del Sindaco Cenni) "Sono felice che il problema delle Cascine di Tavola sia stato preso in considerazione da Gian Antonio Stella del Corriere della Sera. Per questo lo invito a Prato a visitare quanto già fatto dal Comune per il recupero delle Cascine. Per quanto di propria competenza infatti l'Amministrazione ha già restaurato le parti di sua proprietà ed esiste un programma per la risistemazione dei ponti e il riallagamento dei canali. Ritengo che il totale recupero del parco e della fattoria rappresenti un'opera utile a tutta la comunità.
Il Comune è perfettamente consapevole dell'importanza che ogni parte delle Cascine di Tavola arrivi ad essere ad uso pubblico e non in mano privata, ma soprattutto che venga recuperata e valorizzata. Più volte con il Governatore Enrico Rossi abbiamo valutato la possibilità di lavorare in questa direzione, per fare delle Cascine un centro di eccellenza per la promozione agroalimentare.
Confido quindi nell'appoggio della Regione, anche per accedere ai possibili finanziamenti europei che consentirebbero non solo il recupero ma anche di rendere le Cascine di Tavola alla loro antica vocazione in una veste del tutto moderna. Infatti molte aziende toscane oggi realizzano produzioni agroalimentari di eccellenza ma hanno forti difficoltà a penetrare i mercati internazionali. Le Cascine rappresentarebbero pertanto il luogo ideale per la promozione di queste produzioni di alta qualità".

1 commento:

Anonimo ha detto...

Altro che "nessun commento" :...sotto sotto, ma anche sopra sopra...

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