lunedì 12 novembre 2012

Toscana allagata e Rossi pensa alla stabilità del suo governo

La Toscana è allagata e Rossi si preoccupa fortemente della stabilità partitica, come si può leggere dal suo comunicato pubblicato sul sito della Regione e che in parte copio sotto.

In realtà sono anni che si verificano questi disastri, anzi secoli:  Alta Versilia, Lucchesia, zona di Massa-Carrara sono da sempre territori piagati dalle alluvioni per la morfologia del territorio; lo stesso vale per la Maremma.
Il Partito Democratico, e il suo sistema di potere che domina la Regione Toscana fedele a Roma,  si è occupato sì del territorio, ma con 'sistemi impattanti' (Interporto inutilizzato, aeroporto di Firenze che si deve ingrandire, terze corsie nella Piana Fipopit; per non parlare della costante cementificazione ovunque, macrolotti, zone industriali, come è ben evidente a Prato, che dopo essere stata letteralmente violentata cancellandone il passato e la memoria territoriale da più di un secolo ormai, dovrebbe cambiare il nome in 'Fabbrica' (di cui ora non si sa, causa crisi, che cosa fare); ma in tutta la Toscana di esempi similari ce ne sono a bizzeffe: e questo scempio in nome di un falso sviluppo, che naturalmente dobbiamo pagare noi, mentre loro se ne stanno lassù, nell'alto dei cieli a dire belle frasi di Sinistra, giocando alle Primarie.
Una classe di potere da buttare; e anche quella che dovrebbe sostituire questa.

(Dal sito della Regione Toscana)
Alluvione, Rossi al Governo: “Un Piano straordinario con risorse e poteri. Questa volta da soli non ce la facciamo”.

FIRENZE  – “L’emergenza, ora, è mettere in sicurezza le persone. Per questo ho chiesto l’intervento dell’Esercito e della Protezione civile dell’Emilia-Romagna. Ma da subito si deve pensare anche al dopo. Al Governo chiediamo una legge speciale per intervenire in maniera davvero efficace sia nell’immediato, per i ripristini e la messa in sicurezza dei territori colpiti, sia nel medio periodo per realizzare tutti gli interventi strutturali necessari a evitare il ripetersi di questi disastri, o comunque a ridurre il rischio in modo consistente”....“C’è un solo modo per assicurare alla Toscana la dovuta attenzione – sottolinea Rossi – : introdurre subito nella legge di stabilità, in discussione in Parlamento, finanziamenti e strumenti per affrontare sia l’emergenza che i compiti di medio periodo.
Non siamo una regione piagnona, né una regione che chiede assistenza, siamo abituati alla serietà e al rigore e siamo capaci di affrontare situazioni di emergenza complesse e straordinarie. Quando abbiamo ritenuto che non ci fosse bisogno di un intervento esterno, abbiamo fatto da soli. E ci siamo anche assunti la responsabilità di mettere persino l’accisa sulla benzina. Siamo la Regione che ha speso di più per la difesa del territorio e siamo disposti , anche ora, a fare la nostra parte. Ma questa volta da soli non ce la facciamo, abbiamo bisogno dell’aiuto dello Stato”.
“Voglio lanciare un messaggio a tutti – conclude il presidente Rossi -: se non interveniamo in maniera adeguata, c’è il rischio che anche in una regione dalle solide tradizioni democratiche si apra una crisi che potrebbe sfociare in tensioni, proteste e in una preoccupante caduta di fiducia verso tutte le istituzioni democratiche. Chiediamo con forza e dignità l’intervento dello Stato. La nostra è sempre stata una regione solidale, oggi abbiamo noi bisogno della solidarietà degli altri. Siamo sicuri che se verremo ascoltati non solo ridurremo il rischio e le sofferenze delle nostre popolazioni, ma, con la prevenzione risparmieremo anche tante risorse che adesso vanno per i danni che ogni anno si ripetono”. (Il neretto è mio)




1 commento:

Simone ha detto...

Ciò che penso di Rossi l'ho già scritto in altri commenti, ed è tutto il peggio possibile.

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