Sono morto
e m'hanno messo
sul marciapiede
della città dove
nessuno vede;
sono morto al Macrolotto
come l'altro
ormai rimosso.
Ero italiano
non ero albanese
m'hanno buttato
come le rese.
Operaio
specie tradita
operaio
senza più vita.
Mi chiamavo Severino
stavo alle rocche
fin da bambino.
La vergogna
è stata questa:
lavorare sottoposto
dei cinesi
sottocosto;
alla gogna
si sta appesi
nelle fabbriche indifesi;
Nulla mi protesse
dalla morte che tesse.
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